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Dopo due mesi dal terremoto spunta gatta tra le macerie

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@Facebook/Corpo forestale dello Stato
@Facebook/Corpo forestale dello Stato

Una notizia sorprendente ed eccezionale riguardo al ritrovamento di una gatta rimasta sotto le macerie dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia lo scorso 24 agosto. A fine settembre aveva avuto un’ampia risonanza anche all’estero il rinvenimento di un micio dopo 32 giorni dal terremoto.

A due mesi dal sisma, che ha devastato Amatrice, il Corpo forestale ha recuperato una gatta di nome Olivia rimasta sotto le macerie. Il felino domestico di 12 anni è stato subito portato presso una clinica veterinaria nel reatino e dopo qualche cura necessiterà di recuperare le sue forze.
Dalle immagini condivise sulla pagina Facebook della Forestale, la tenera Olivia appare molto dimagrita con lo sguardo disorientato. Ma dopo qualche carezza e rassicurazione, sembrava aver già ripreso confidenza e ritrovato la speranza di avercela fatta.

Fortunatamente, grazie all’impegno della Forestale e del WWF Italia che sta operando con altre associazioni animaliste, con campi di emergenza allestiti in loco, la gatta è stata riconsegnata alla proprietaria e avrebbe già ripreso a fare le fusa.

“Un piccolo sorriso ma pur sempre importante, in mezzo a tanto dolore”, ha commentato il Corpo forestale in una nota.
Di certo, grazie all’opera di Enpa, Animalisti Italiani, WWF,LAV e altre associazioni di volontariato, molti animali sono stati soccorsi nella provincia afflitta dal terremoto. Alcune associazioni hanno portato sostegno anche agli allevatori in difficoltà, rimasti isolati con le aziende a ridosso della stagione fredda. Molte strutture sono rimaste danneggiate per cui gli animali avevano necessità di un ricovero d’emergenza. Collette e raccolte fondi in tutta Italia sono state promosse da associazioni animaliste per provvedere agli animali rimasti senza padroni, per ricollocarli o fornire loro cure e trattamenti.