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Due terzi dei cani salvati al Yulin Festival sono morti o gravemente malati

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Dati sconcertanti rivelati dal quotidiano inglese Daily mail, riguardo ai cani salvati dal Festival della carne di cane e gatto a Yulin in Cina (clicca qui). Secondo un’indagine condotta sui cani messi in salvo e approdati al rifugio Sanduo Life Guarding che ha riscattato oltre un migliaio di cani destinati al macello, oltre due terzi sarebbero morti o in gravi condizioni.

I gruppi di attivisti hanno speso circa 5mila sterline per salvare 1385 cani che sono stati poi portati al rifugio Sanduo, lo scorso 4 luglio, situato ad oltre mille chilometri da Yulin. Ma solo 400 cani sarebbero arrivati a destinazione e dove avrebbero potuto trovare finalmente una famiglia che li avrebbe amati.

Tanta amarezza da parte di molti volontari che hanno addirittura preso le ferie o lasciato il lavoro per aiutare quelle piccole creature come la signora Chang, intervista dal Daily mail, che rivela di aver visto cani morire ogni giorno: molti esemplari sono morti di stenti per il viaggio di 35 ore, altri di cimurro, mentre ancora oggi, molti esemplari sono malati.
Nonostante questa tragedia, molti sociologi sono del parere che il salvataggio di questi randagi dalla mattanza del festival, dove ogni anno vengono uccisi 10mila cani, sia un esempio e un simbolo importante per la Cina che registra un consumo di 10milioni di cani all’anno secondo i dati della Human Society. Non a caso, recentemente, grazie alle campagne di sensibilizzazione e di salvataggio, l’opinione pubblica non solo cinese ma anche internazionale si è rivelata più critica nei riguardi del festival di Yulin.

Oltre alle associazioni ci sono anche numerosi attivisti che, individualmente, hanno tentato di salvare alcune vite come la signora Yang Xiaoyun che ha riscattato 800 cani spendendo 50mila yuan per portarli via (clicca qui).