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E’ rivolta in Francia contro la triturazione dei pulcini di allevamento

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E’ rivolta in Francia dove trentasei parlamentari hanno chiesto al governo di “fermare il massacro dei pulcini” chiedendo al ministro dell’agricoltura spiegazioni sui metodi impiegati negli allevamenti intensivi dove i pulcini maschi che non sono in grado di deporre le uova, vengono triturati e uccisi in modo crudele attraverso sistemi disumani che non rispettano il benessere dell’animale.

Le associazioni animaliste avevano denunciato le condizioni di maltrattamento di queste piccole creature per un tornaconto economico: nell’industria, i pulcini maschi sono considerati inutili e vengono pertanto scartati dalla produzione. Il loro destino è terrificante, in quanto dopo la selezione vengono gettatati vivi in dei macchinari che li riducono in poltiglia, triturandoli oppure vengono fatti soffocare in delle buste di plastica. E’ stato condiviso un video dal quotidiano francese LeMonde che preferiamo non pubblicare per le scene cruenti che mostrano l’agonia di centinaia di migliaia di pulcini, molti dei quali muoiono dopo una lenta agonia e sofferenza, con arti rotti o parti del copro schiacciate… Solo in Francia se ne contano 50milioni uccisi ogni anno.

Tra le associazioni che si battono per la dignità degli animali vi è L214, che inizio anno ha perso uno storico processo avviato contro le aziende produttrici di foie-gras, dopo averle denunciate per maltrattamento animali.

Un rappresentante della L214 ha espresso soddisfazione nel vedere una mobilitazione dei parlamentari sul caso dei pulcini maschi, sottolineando come in questi tipi di allevamenti vi è una crudeltà inaudita accompagnata dallo spreco alimentare. Infatti su 90 milioni di uova, 50 milioni vengono scartati.

Una pratica che ha sollevato l’indignazione come il video filmato illegalemte in un allevamento della Bretagna da alcuni volontari della L214 per cui è stata lanciata anche una raccolta firme.