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Era così ubriaco da scambiare il cane per l’amante dell’ex fidanzata: lo scaglia contro il muro

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@Rspca

Troppe volte, nei casi di cronaca, i nostri amati compagni a 4zampe sono vittime di violenze domestiche. A dire il vero, diventano lo sfogo prediletto dei proprietari che spesso, preda di raptus, se la prendono con gli animali di casa al termine casomai di una lite con il convivente e non mancano episodi di vendetta degli ex che come per il povero Pilù in Toscana, che è stato barbaramente torturato.

In questo scenario tuttavia, nessuno avrebbe mai potuto immaginare un caso come quello che si è verificato a Leeming Garth, in Gran Bretagna, dove un cane è stato scambiato per l’amante della ex compagna.

Sembra una storia assurda eppure è quanto Shane Gibson ha confermato davanti al giudice. L’uomo di 38 anni ha infatti confessato di essersi scagliato contro il cane della ex fidanzata, pensando che fosse il suo nuovo amante. Gibson ha anche tenuto a precisare che al momento dei fatti aveva abusato di alcol.

Il cagnolino di nome Sky, è stato scaraventato contro il muro. Nell’impatto ha riportato due fratture ad un arto che i veterinari dopo aver tentato di recuperare le fratture, sono stati poi costretti ad amputarlo.

Secondo la ricostruzione dei fatti, l’uomo si sarebbe introdotto di notte nell’abitazione della ex dove c’era solo la figlia di 15 anni che stava dormendo con il suo cane. L’uomo evidentemente ubriaco, avrebbe pertanto scambiato il cane per una persona, scagliandolo contro una parete di casa. Lo stato di ebrezza è stato riconosciuto dalla stessa figlia dell’ex compagna di Gibson, la quale ha dichiarato davanti ai giudici che “Gibson puzzava di alcol ed era evidentemente fuori controllo”.

Gibson è stato condannato a due anni di carcere, pena commutata con il divieto di possedere cani nei prossimi cinque anni, una pena accessoria alla detenzione, in quanto è stato riscontrato e accertato che non era sua intenzione fare del male all’animale.

Tuttavia, il giudice ha tenuto a precisare che si è trattato di un atto crudele nei riguardi degli animali. I rappresentanti delle associazioni animaliste hanno espresso soddisfazione, accogliendo favorevolmente la sentenza del Tribunale che ha riconosciuti la gravità dei fatti: “Possedere un cane è un privilegio e una persona che abusa di un animale non ha giustificazioni. Almeno il divieto imposto dal tribunale potrà impedire ad altri cani di soffrire in mano a quest’uomo”.