Home News Angeli dei 4 Zampe Era gravida: l’hanno abbandonata legandola ad un albero in un bosco isolato

Era gravida: l’hanno abbandonata legandola ad un albero in un bosco isolato

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Era in procinto di partorire e l’hanno abbandonata, legandola ad un albero, in un bosco isolato. La povera pit bull chiamata Lara stava morendo di fame e di sete ma nonostante tutto ha continua a lottare per difendere i suoi cuccioli che aveva in grembo e che ha partorito in quel luogo di tortura.
Il fatto è accaduto la scorsa estate a Nafplion, in Grecia dove una giovane donna, per caso, durante un’escursione si è imbattuta nella povera cagnolina.
Uno scenario mortificante tanto più che dopo così tanto tempo nessuno fino a quel momento avesse cercato di aiutarla.

La cagnolina è stata recuperata e portata presso un rifugio: era ridotta pelle e ossa, magra, debole e disidratata. Anche in quelle condizioni, come per miracolo è riuscita a dare alla luce ai suoi quattro splendidi cuccioli. Purtroppo uno di loro non è sopravvissuto ma gli altri tre erano ancora in vita quando sono giunti i volontari che sono riusciti a salvarli.


Lara è stata accolta da una donna di nome Linda che, nel 2001, giunta dal Sudafrica, ha deciso di vivere in Grecia per occuparsi dei cani bisognosi, fondando un’associazione, la The Orphan Pet. A distanza di qualche giorno, dopo le cure e le attenzioni di Linda, la giovane pit bull ha ricominciato ad allattare i cuccioli. Dalle immagini condivise dall’associazione, la dolce Lara ha nel giro di un mese aveva ripreso peso, così come i suoi cuccioli, tutti panciuti e allegri che giocavano tra le sue gambe. Quando sarà il momento, Linda cercherà per loro una famiglia che li ami. Intanto, Lara può godersi un po’ di serenità e riconquistare fiducia in coloro che l’avevano tradita e condannata alla peggiori delle sorti. Vicende crudeli che portano ad interrogarci senza sosta su come l’uomo possa essere così privo di sentimenti o di empatia tanto da sottoporre creature innocenti alle peggiori torture.  Purtroppo, in una società in cui prevale la speculazione e nella quale le vite stesse sono diventare merce di scambio, sembra impossibile sperare iin un cambiamento nei riguardi delle altre specie che sono al nostro fianco.

C.D.