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Erano inseparabili: rischiavano l’eutanasia in canile

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Erano entrambi al canile di Fesno, negli Stati Uniti, uno dei canili dove vi è il più alto tasso di soppressioni. Lo sanno bene i volontari di diverse organizzazioni che si adoperano a promuovere appelli “lastminute” per salvare la vita dei cani inseriti nella lista dell’eutanasia. Spesso, i volontari si recano sul posto, per poter riscattare pelosi che hanno più bisogno e salvarli da un destino unico, senza ritorno.

Mona Ahmed è una fotografa che si era recata al canile di Fresno, per scattare qualche fotografia di esemplari, con la speranza di pubblicare degli appelli, per le loro adozioni e tirarli fuori da quel luogo. Quel giorno, la fotografa è rimasta colpita davanti ad un box dove vi erano due esemplari, un piccolo Chihuahua tutto nero, di nome Felix e un meticcio, tipo labrador, senza una zampa: “Felix aveva la testa appoggiata a Oscar e a guardarlo mi si è sciolto il cuore. Ho subito scattato una foto”, ha ricordato Ahmed.

Quei due cani erano inseparabili dal giorno in cui sono stati trovati. Sballottati da un canile ad un altro, con il tempo, i volontari avevano capito che non li poteva separare. Ed è così, che commossa da quella dolce amicizia la fotografa ha pubblicato la fotografia di Felix e Oscar, lanciando un appello per loro.

Purtroppo, i due esemplari avevano contratto un’infezione respiratoria per cui dovevano essere allontanati dagli altri cani ospitati nel canile e per loro il rischio soppressione era in agguato. Ecco perché, Ahmed si è rivolta all’associazione Compassion Without Borders che ha preso a cuore la storia di questi due amici, provvedendo a farli trasferire presso un altro centro dove non erano a rischio per curarli. Felix e Oscar sono così arrivati a Muttopia, il rifugio della Compassion Without Borders a Santa Rosa, dove finalmente possono stare insieme senza pensare al domani.

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I volontari stanno curando l’infezione respiratoria e sono in attesa di una protesi alla zampa per Oscar. Nel frattempo, i due amici corrono, dormono e mangiano insieme in tutta libertà, circondati dall’affetto. Secondo le indiscrezioni, per loro è anche arrivata una richiesta di adozione e a breve i due compagni di vita saranno spostati in un altro rifugio dove sarà avviato il percorso di avvicinamento con la loro nuova famiglia.

“È toccante vedere come sembrano confortarsi l’un l’altro: sono così buoni amici. Ed è anche bello vedere che sono di nuovo felici fuori dal canile”, ha commentato una responsabile dell’organizzazione.

 

C.D.