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Fase 2 e animali: l’appello disperato dell’ENPA a tutti i cittadini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:37
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Con la fase 2 dell’emergenza da coronavirus arriva un appello disperato dell’ENPA in favore degli animali a tutti i cittadini.

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Fase 2 e animali: l’appello disperato dell’ENPA a tutti i cittadini (Foto Pixabay)

Con l’arrivo della primavera molti animali hanno dato alla luce i loro piccoli. Non è insolito trovare cuccioli di caprioli, lepri e daini, tra gli altri, vicino agli arbusti o sul prato, spesso da soli. Le madri si allontanano spesso da loro per poter procacciare del cibo, confidando nel fatto che il manto e l’assenza di odore renda invisibili i cuccioli per eventuali predatori. 

Fase 2 dell’emergenza coronavirus e animali: l’appello disperato dell’ENPA a tutti i cittadini

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Fase 2 e animali: l’appello disperato dell’ENPA a tutti i cittadini (Foto Wikipedia)

L’ENPA si rivolge a tutti i cittadini chiedendo di non avvicinarsi o peggio ancora portare via i cuccioli, pensando per errore che siano stati abbandonati dalle loro mamme. “Se proprio avete qualche dubbio telefonateci e vi daremo tutte le informazioni ed istruzioni su come comportarvi” scrivono i volontari dell’associazione in un comunicato stampa. 

Oltre ad essere illegale, portare via un cucciolo equivale spesso a una condanna a morte per lui, perché perde gli anticorpi che gli trasmetterebbe la madre attraverso il latte. Anche portato in un eventuale rifugio per animali, le cure e gli insegnamenti che gli vengono dati non garantiscono sempre la sua sopravvivenza e/o il reinserimento in natura. 

Anche chi trova piccoli di gabbiani, cornacchie o merli deve lasciarli dove si trovano perché questi spesso scendono dal nido per curiosità prima di imparare a volare e i genitori continuano l’accudimento a terra. Lo stesso comportamento è stato riscontrato nei piccoli di cinghiale, che si allontanano dai genitori per esplorare il territorio circostante e che non sono stati quindi abbandonati. 

Un comportamento diverso invece si può attuare se i cuccioli sono feriti. Leprotti e caprioletti feriti e ai margini della strada si possono allontanare da questi luoghi pericolosi spostandoli all’inizio della zona verde più vicina.

Merli e cornacchie ferite si possono portare nella siepe più vicina, dove potranno essere recuperati dai genitori, mentre se vengono avvistati in zone urbane dove c’è il rischio che diventino vittime di cani e gatti possono essere recuperati. In ogni caso è meglio chiedere un consiglio personalizzato all’Enpa o nel caso di ungulati al 112 e farsi mettere in contatto con l’Ambito territoriale di caccia di zona per il recupero.

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Teresa Franco