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Ferrara, 94 cani chiusi in casa da 8 anni: finalmente la situazione si sblocca

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C’è stato un grosso dispiegamento di forze per consentire il trasporto di ben 94 cani da una casa all’interno della quale per 8 anni gli animali erano stati ammassati in serie. Per la precisione sono intervenute la polizia municipale, le guardie zoofile, i carabinieri, i veterinari dell’Asl, uno privato e dei funzionari del Tribunale. Come se non bastassero, ecco anche la Lega Nazionale per la difesa del Cane, l’ufficiale giudiziario, un avvocato ed un fabbro, oltre a due grossi furgoni per trasportare i quattrozampe. Il fatto è successo in via Catena a Ferrara.

In totale è servita una intera mattinata. Si è scoperto che i cani, dagli 82 contati a giugno e nel frattempo dotati di microchip, era finiti con l’essere 12 in più. All’interno erano presenti anche due inquilini abusivi, che non hanno risparmiato delle minacce, tra le quali pure quella di dare fuoco all’abitazione oltre ad altre di carattere ben più intimidatorio. Della quale la padrona di casa reclama il rientro in possesso già dal 2009. La coppia aveva anche chiesto una proroga per trovare una ulteriore sistemazione ai cani, con un primo permesso temporaneo già scaduto il 28 settembre scorso

Finalmente però il trasferimento dei cani è iniziato, ed uno dopo l’altro si sono fatti condurre docilmente ai furgoni, all’interno di appositi trasportini. Qui sono stati condotti chi al canile municipale di Ferrara (in 30) chi in altre strutture dislocate in diverse provincie emiliane e non disposte ad accogliere gli animali. La padrona di casa, una volta resasi conto della situazione, aveva ottenuto lo scioglimento del contratto d’affitto unilateralmente a danno dei suoi inquilini, ma non era riuscita a rientrare in possesso della casa su disposizione del Tribunale Civile. Una sentenza dello stesso stabiliva che senza una sistemazione alternativa avrebbe dovuto essere la stessa padrona di casa a provvedere al benessere dei tanti cani presenti all’interno.

Quasi cento cani in casa, finalmente la situazione si è sbloccata

Ci sarebbe voluta una spesa di circa 3000 euro di mese in media. Cosa che ha scoraggiato la donna dal prendere qualsiasi altra iniziativa. Ma la cosa è proseguita comunque rinvio dopo rinvio fino ad oggi. Tra danni all’abitazione, tasse da pagare e circa 50mila euro di affitto non recepiti in tutto questo tempo. Nemmeno i tanti appelli rivolti alle istituzioni sono serviti a granché. Adesso però la vicenda è giunta finalmente al termine. È stato nominato un nuovo ufficiale giudiziario a giugno ed intrapresa una vasta campagna di ‘microchippaggio’ per tutti i cani. E pochi giorni fa la Giunta comunale ha deciso eccezionalmente di farsi carico della sistemazione dei tantissimi cani. Le cui condizioni di salute sono buone.

Tutti loro sono già stati posti in stato di adozione. Fino a quando ciò non avverrà, il Comune pagherà circa 110 euro al mese per ogni quattrozampe. In una nota viene specificato “Ci si attiverà poi per intraprendere nei confronti dei proprietari degli animali tutte le azioni necessarie per il recupero delle somme che saranno anticipate”. Agli inquilini morosi resteranno comunque quattro cani, che hanno tenuto con se perché malati e che porteranno in una nuova dimora fuori città. Un’altra situazione simile era avvenuta qualche mese fa.

A.P.