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Festival della carne di cane: nasce il primo rifugio italiano in Cina

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massacro cani
Davide Acito con un cane in Cina

Nasce il primo rifugio italiano per salvare i cani dal macello in Cina

Come ogni anno, dal 2009, il giovane attivista, Davide Acito è in prima linea per contrastare il Festival della carne di cane che si svolge a Yulin, in Cina, in occasione del solstizio estivo. Fondatore della Action Project Animal APA #Attivistinelmondo, Acito nell’arco di questi anni si è distinto per il salvataggio di centinaia di cani destinati al macello.

Tuttavia, come lui stesso ha dichiarato, “non serve salvare i cani, ma devono essere anche curati e accuditi”. Per questo, il giovane italiano è riuscito a fondare il primo rifugio italiano in Cina, chiamato l’Island Dog Village.

Il rifugio di cani in Cina

Lo spazio sarà a breve in funzione, giusto in tempo per poter accogliere il maggior numero di esemplari salvati dalla mattanza.

Lo spazio accoglie un ambulatorio, una zona quarantena, una alloggio per i custodi, un’area per lavare i cani. Ma anche le cucine dove preparare i pasti e diversi edifici, climatizzati con accesso a dei giardini esterni dove far stare i cani. Inoltre, sono state disposte diverse telecamere per seguire gli esemplari.

“Il nostro sogno si sta realizzando stiamo lavorando giorno e notte per avere un nostro centro del tutto autonomo, dove i cani che salviamo possano vivere fino all’adozione con tutti i confort e senza usare box o restrizioni”, ha dichiarato Acito.

Tuttavia, il giovane attivista ha ricordato che ai cani dovrà essere garantito il miglior futuro possibile. Si tratta di esemplari spesso malati che necessita cure e molto spesso solo un terzo dei cani salvati dal macello sopravvivono.

Le operazioni di salvataggio hanno costi altissimi, non solo per le cure, l’alimentazione ma anche per l’espatrio dei cani.

Il villaggio dei cani in Cina è un progetto che alla fine sarà costato dai 25 ai 30 mila euro. Per farlo, Acito ha ricevuto donazioni di privati che sostengono l’iniziativa del giovane italiano.

Un contributo per aiutare centinaia di cani che da quest’anno avranno la fortuna di avere una vita dignitosa e potranno sperare in un’adozione.

Purtroppo, il consumo alimentare della carne di cane è diffuso in molti paesi non solo asiatici. Per fermare questa catena nella quale i cani vengono allevati in condizioni pietose e uccisi crudelmente, recentemente sono scese in campo anche 90 star internazionali che hanno lanciato un appello nello specifico a quello indonesiano invitandolo a vietare la carne di cane.

Leggo anhce–> Scendono in campo 90 star contro il macello dei cani in Indonesia

C.D.