Home News Ama i gatti, picchiata! Gli animalisti protestano a casa dell’aggressore

Ama i gatti, picchiata! Gli animalisti protestano a casa dell’aggressore

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Militanti e volontari di diverse associazioni animaliste, tra le quali Centopercentoanimalisti, Animalisti Indipendenti Trentini, LAC di Padova e Gabbie Vuote, hanno manifestato per esprimere solidarietà alla donna oggetto di una aggressione nella provincia della città veneta.

Le persone si sono radunate sotto casa dell’autore del deprecabile gesto, facendo notare con forza la propria presenza. Centopercentoanimalisti, in una nota pubblicata sui propri canali web ufficiali, afferma:

“L’uomo non solo non si è fatto vedere, ma sembra che sia andato in vacanza per un lungo periodo, a dimostrazione della vigliaccheria che lo ha visto protagonista nei giorni scorsi. I condomini hanno costruito nel tempo molte bugie per discriminare la gattara: androne del condominio sporco e puzzolente, escrementi di gatti davanti alle entrate dei garage e altre balle vergognose”.

“I militanti hanno appurato che gli escrementi lasciati per terra da qualche incivile sono di cane, non di gatto; hanno confermato che non ci sono odori sgradevoli nel vano scale, soprattutto hanno visto l’ottima forma fisica dei gatti seguiti da Marialuisa. Alcuni avevano pure accusato la gattara di non avere cura dei mici. Da oggi tutti sanno che Marialuisa, la gattara, non è sola”.

E’ l’ennesimo atto di vigliaccheria perpetrato ai danni di chi ama gli animali e tenta di fare loro del bene. Sempre a Padova, nello scorso mese di settembre, Centopercentoanimalisti era dovuto intervenire con forza per “comunicare” ad un killer seriale di gatti di avere gli occhi di decine di attivisti e volontari puntati su di se. Tutte persone pronte a fargliela pagare per gli orrendi misfatti compiuti.

Ed a quanto sembra, da quelle parti si fatica a trovare pace, visto che non manca neppure un serial killer di cani, che ha colpito più di recente, tanto da scatenare le proteste e l’organizzazione di apposite ronde da parte di Centopercentoanimalisti: il movimento ha anche tappezzato di manifesti la zona come avvertimento al maniaco.