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Gattina uccisa a Lucera: le proteste s’inaspriscono prima della manifestazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:26
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Gatto cerca riparo in un negozio e viene ucciso a bastonate. La protesta continua a Lucera, arrivano le minacce anche al Sindaco

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Stava cercando riparo dal freddo ma è stata uccisa. Una gattina randagia è stata ammazzata a bastonate dal titolare di un negozio a Lucera, in provincia di Foggia. L’animale dava fastidio, per questo è stato preso a bastonate fino a tramortirlo. Al povero animale sono stati inferti colpi mortali per i quali ha riportato diverse fratture al dorso e un’emorragia interna. Alla scena hanno assistito diversi testimoni, tra i quali  una volontaria che ha cercato di prestare soccorso al povero animale. Purtroppo, le cure non sono servite a nulla e la povera gattina è deceduta poco dopo.

Un caso che ha sollevato un’ondata d’indignazione e molte associazioni hanno annunciato di costituirsi parte civile tra le quali Enpa e Animalisti Italiani. Immediata la denuncia alle autorità che hanno avviato un’indagine sul caso.

Per condannare la brutalità del gesto, ricordando che l’uccisione di un animale è reato, è stato promosso un sit-in di protesta a Lucera, il 27 dicembre alle ore 11h, dopo le festività natalizie tramite l’evento facebook Giustizia Per La gattina Morta A Lucera.

Anche l’associazione nazionale Animalisti Italiani ha organizzato una manifestazione sempre a Lucera nel pomeriggio alle ore 16h.

“Animalisti Italiani presenterà formale denuncia per questo crimine efferato confidando nell’operato e nell’attività d’indagine della Procura al fine di accertare la colpevolezza e rendere giustizia. E il 27 dicembre alle ore 16.00 a Lucera organizzeremo una manifestazione per chiedere che cose del genere non accadano mai più!”, ha dichiarato il Presidente Walter Caporale.

Sindaco non partecipa a manifestazione

Quello che ha alimentato la polemica è la non partecipazione del Sindaco di Lucera, Antonio Tutolo. Il primo cittadino ha comunicato sul profilo istituzionale di aver presentato un esposto per il decesso del gattino e che le “autorità preposte faranno quando previsto dalle leggi dello Stato”. Tuttavia, ha poi precisato di non partecipare alla manifestazione per alla quale si è dichiarato “assolutamente contrario perché non abbiamo bisogno di istigare odio e violenza nei confronti di nessuno”.

La presa di posizione del primo cittadino ha giustamente provocato indignazione e non sono mancate le critiche a volte con minacce pesanti di ritorsione.

“Non importa se non parteciperai, verremo noi da te e vedi di farti trovare, balordo” oppure “La pagherai molto cara. Incendiate anche lui, altrimenti mi organizzo con i calabresi. Mi auguro che il mostro mangi il panettone al gusto veleno e tu anche sindaco”, recitano alcuni messaggi recapitati al Sindaco.

Tutolo ha dichiarato di non volersi fare intimidire, rilanciando con alcune offese: “Non fate paura a nessuno. Io vi auguro di vivere a lungo la vostra misera vita. È la punizione migliore. Imbecilli, questo siete”. Di fronte ad alcune minacce di morte, il Sindaco a deciso di sporgere denuncia contro ignoti.

Quello che viene ignorato in questo scambio di messaggi, è sicuramente la dichiarazione del titolare del negozio di Lucera. Dopo l’accaduto, il titolare avrebbe infatti espresso il proprio rammarico “di non poter vedere morti impiccati anche gli animalisti”.

Alla dichiarazione del sindaco è arrivata la replica del presidente di Animalisti Italiani, ribadendo che la manifestazione sarà pacifica.

“Anzitutto, ribadisco, la nostra manifestazione sarà assolutamente (e come sempre) pacifica e sarà proprio un’occasione per schierarci contro la mentalità dell’odio, della violenza, dell’indifferenza e dell’ingenerosità che hanno ucciso un gatto innocente e negato diversi fondamenti di civiltà”.

C.D.

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