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Gatto si sacrifica per salvare il suo amico cane

Una gatta sacrifica la sua vita per difendere il suo amico cane

Con le restrizioni del governo che hanno portato al lockdown delle attività e imposto limiti negli spostamenti dei cittadini, molti animali hanno ripreso possesso del territorio. Tra questi, branchi di cani che si stanno diffondendo e avvicinando in prossimità delle abitazioni private. Un fenomeno molto sentito nelle campagne e nelle località periferiche.

Questo comporta diverse ripercussioni sull’equilibrio degli animali domestici esposti a nuovo pericoli. E’ la triste storia di una gattina che a Pavullo, in provincia di Modena, Emilia Romagna ha perso la vita per difendere il suo amico cane.

E’ la stessa padrona ad aver raccontato la triste storia che si è verificata lo scorso 11 aprile, al giornale locale La Gazzetta di Modena. Secondo quanto ricostruito, la donna stava uscendo con i suoi due cani Tom e Kira. Come sempre, la gatta Minni era solita accompagnarli durante la passeggiata. Ad un tratto sono spuntati due cani.

“Dopo pochi passi, da dietro arrivano due grandi cani, uno bianco e uno nero, che erano da soli per strada. Hanno preso di mira i miei due cagnolini. Kira è scappata, mentre Tom è rimasto accanto a me. È accaduto tutto in un attimo e quando Minni ha sentito il pianto di Tom, è intervenuta in suo aiuto. È stato necessario l’intervento di un vicino, per far andare via i due grandi cani”, ha raccontato la proprietaria.

Purtroppo la gatta è rimasta gravemente ferita nell’aggressione. Minni è stata portata subito dal veterinario ma le conseguenze delle ferite erano troppo gravi ed è morta dopo sei giorni.

Amicizia cani e gatti

Il legame tra Tom e Minni nacque immediatamente, fin da quando il cane entrò nella famiglia da cucciolo. La gatto lo prese subito sotto la sua tutela, proteggendolo come se fosse il suo cucciolo, arrivando anche a lavarlo. Una storia di affetto e di legami che si possono creare tra specie diverse anche considerate nemiche.

I cani e i gatti sono ormai molto diffusi nelle famiglie italiane che hanno modo di vedere la relazione di amicizia che si crea tra questi animali. Si tratta di sentimenti reali. In un’occasione, il proprietario di un gatto ha fotografato la reazione dell’animale quando ha ritrovato a distanza di mesi il collare del cane venuto a mancare. Il gatto, sentendo l’odore del suo amico, rimase tutto il giorno accucciato sopra il collare, per sentire ancora una volta quell’odore famigliare.

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Reazione del gatto quando ritrova il collare del suo amico cane deceduto mesi prima

Cani liberi

cane azzanna anatra
Cane aggressivo al parco

Secondo le indiscrezioni, i proprietari dei due cani sono stati individuati e multati. Purtroppo, questo non riporterà indietro la piccola Minni. Ancora una volta, il caso di Pavullo porta in primo piano il tema dei cani liberi. Per legge, si tratta di omessa custodia. Tanto che, la stessa Cassazione ha stabilito che i proprietari sono responsabili dei loro animali anche se scappano perché impauriti.

Come emerge da questo caso, un cane libero può provocare incidenti, aggredire una persona o un altro animale e viene esposto a innumerevoli pericoli. Ancora oggi, nonostante la legge e l’informazione al riguardo, c’è chi resta indifferente e continua a violare non solo una norma ma il buon senso civico.

I cani allo stato libero possono creare dei branchi e rivelarsi pericolosi. Sono numerosi i casi di aggressioni di cani a colonie feline o a gatti di proprietà. Uccidono per gioco, per istinto predatorio.

 

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C.D.