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Gilet per parlare con il cane: una rivoluzione per i cani d’assistenza

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Un gilet speciale per parlare con il cane

comunicazione cane

Molti studi che associano le ricerche cognitive alle nuove tecnologie si sono incentrati sulla possibilità di comunicare con gli animali. Il regno animale è un universo misterioso che ha sempre affascinato. Diverse scoperte hanno portato alla luce elementi per comprendere i sofisticati sistemi di comunicazione e i linguaggi delle diverse specie animali che utilizzano diversi canali non solo quello orale e uditivo, ma anche tattile e visivo.

Tra le numerose ricerche, rispetto ai cani, gli studiosi hanno scoperto ad esempio che il cane utilizza alcuni gesti e comportamenti solo per comunicare con l’uomo. Ovvero, nella storia dell’evoluzione, il cane ha imparato a “parlare” con l’uomo.

Vice versa. Grazie all’interazione, l’uomo sta imparando a comunicare con il cane e ad interpretare il suo linguaggio.

In questo ambito, grazie alle nuove tecnologie sono stati avviati progetti per migliorare la comunicazione. Tra questi la cyber pettorina che migliora la comunicazione tra cane e padrone oppure il dispositivo che traduce il miagolio del gatto.

Per comprendere quanto sia allettante il settore anche da un punto di vista commerciale, basta pensare che il colosso Amazon sta investendo in un traduttore per cani.

Come i cacciatori d’oro, i ricercatori si stanno sfidando a botta di brevetti a chi riuscirà per primo a realizzare questa impresa.

In ultimo, i ricercatori del Georgia Tech che hanno lanciato un progetto chiamato FIDO, (Facilitating Interactions for Dogs with Occupations) con il quale poter dare la parola ai cani.

Il prototipo Fido è un gilet ultra tecnologico, progettato da Melody Jackson, da far indossare ai cani. Al momento, consiste in una scatola di plastica e metallo con diversi condotti elettrici collegati ad uno schermo.

Il cane potrà toccare un sensore sul gilet in modo che dal collare esca un messaggio vocale registrato. Ovvero, il sensore rivela la volontà del cane così come ideato nella pettorina cyber ideata dai ricercatori dell’Università del North Caroline.

Per gli studiosi, si tratta di un ulteriore passo in avanti grazie al quale offrire degli strumenti ai cani soprattutto destinati all’assistenza, agli anziani o cani poliziotto che potranno segnalare in modo tempestivo un’urgenza.

Consulta l’abstract della pubblicazione dello studio in inglese, clicca: FIDO

C.D.

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