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Gorilla di montagna e molti animali protetti minacciati dalle trivellazioni in Congo

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minacce specie protette
Gorilla di montagna

Via libera del governo alle trivellazioni nelle riserve naturali in Congo

Quando tutto dovrebbe andare in un senso ecco che ad un tratto c’è sempre qualcosa che smentisce quello che per tutti dovrebbe ormai essere un dato di fatto. Quale? Il rispetto per la natura, la lotta all’inquinamento, la tutela dell’habitat, della flora e della fauna selvatica.

Contrariamente al senso comune, la Repubblica Democratica del Congo spiazza con l’autorizzazione concessa alle compagnie petrolifere alle trivellazioni all’interno delle due grandi riserve naturali di paese.

Una decisione che mette a repentaglio gli animali e l’habitat nei parchi Virunga e Salonga. Entrambi i siti sono inseriti nel patrimonio Unesco. Salonga accoglie la più grande foresta pluviale al mondo. Riserve che accolgono migliaia di specie, tra cui numerose specie protette come elefanti, pavoni del Congo, bombo e i gorilla di montagna, una specie a rischio estinzione.

Una scelta condannata dagli ambientalisti e animalisti che solleva indignazione. Secondo le indiscrezioni il governo avrebbe declassato con una legge il 21% del parco Virunga da destinare alle trivellazioni.

Gorilla di montagna minacciati da trivellazioni

Non solo le trivellazioni mettono a rischio l’habitat e le specie animali, ma anche l’atmosfera rilasciando anidride carbonica, che contribuisce al surriscaldamento globale.

Anche se il governo assicura che le trivellazioni saranno effettuate nel rispetto degli animali e dell’ambiente, nel mese di maggio, l’ONG Global Witness denunciò conseguenze drammatiche e catastrofiche per l’ambiente nonché il carattere “illegale” di qualsiasi sfruttamento nelle riserve naturali e protette.

“Il parco Salonga accoglie il 40% della popolazione mondiale dei bonobo, mentre il Virunga è un habitat fondamentale per molte specie protette quali ippopotami, elefanti e i gorilla delle montagne”.

In base alle stime fornite dal governo, il Virunga è una riserva di 6 758 miliardi di barili.

Purtroppo il clima politico interno al paese è instabile, con bande armate pronte a saccheggiare le riserve faunistiche. La speranza è che i gorilla di montagna si spostano in altre aree del parco.

Lo stesso Vaticano nel mese di maggio aveva lanciato un appello per tutelare la democrazia e i diritti umani, quando furono rapiti due turisti in un convoglio dell’Istituto congolese per la conservazione della natura (ICCN).

Sembra davvero incredibile che un ecosistema che ha un valore fondamentale come il Virunga e il Salonga possa essere in balia di mercenari e degli interessi economici delle lobby.

Animalisti e ambientalisti affermano di essere “disgustati” da questa scelta. Come non essere in linea con questo sentimento?

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Testimonianze locali e di esperti

C.D.