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Guardia parco con licenza di uccidere i bracconieri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:32
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bracconieri rinoceronti
Rinoceronte del Kaziranga

Il Parco Nazionale di Kaziranga, in India, vanta ben 2,938 esemplari di rinoceronti, due terzi di tutti quelli presenti nel mondo. Purtroppo, si tratta di una specie che ha un solo corno, minacciata d’estinzione a causa dei bracconieri.

Una strage che continua per cui i rinoceronti sono sorvegliati speciale e oggetto di un programma per la preservazione della specie siglato nel 2018 tra il Nepal e l’India, attraverso la collaborazione tra diverse riserve, la Sukla-Phanta (Nepal), Valmiki Tiger Reserve (India), il Chitwan National Park (Nepal) e il Dudhwa (India).

A causa del mercato asiatico del corno di rinoceronte, il cui presso supera quello dell’oro al chilo, le autorità locali hanno inasprito non solo le pene al riguardo ma hanno anche conferito ai guardia parco la licenza d’uccidere i bracconieri.

“I cacciatori di frodo sono avvisati. Gli animali rappresentano una riserva naturale e se è necessario siamo pronti ad utilizzare le armi”. Ha dichiarato il direttore del parco Satyendra Singh.

Negli ultimi anni, ben 50 bracconieri sono stati uccisi. Purtroppo la strage dei rinoceronti continua e nel febbraio del 2019, è stato ucciso primo esemplare dell’anno.

La tutela della fauna selvatica si scontra anche con le realtà locali. La popolazione che vive nei villaggi a ridosso del parco nazionale è minacciata dalle specie selvatiche. Tanto che il governo ha dovuto ovviare ai danni provocati da tigri e altre specie erbivore agli agricoltori e allevatori locali che spesso si trovano di fronte a strage di bovini e ovini ad opera dei grossi felini.

A questo si aggiunge il problema dei corridoi per la migrazione degli animali ridotti dall’edificazione e le costruzioni di autostrade. Infatti, secondo quanto riporta un approfondimento pubblicato su eastmojo negli ultimi anni, molti animali sono vittime anche d’incidenti stradali. La perdita di corridoi per la migrazione nei periodi dei monsoni, spinge la fauna selvatica ad avvicinarsi sempre più ai villaggi.

C.D.

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