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Ha fatto ripetutamente sesso con il suo cane per inviare i filmini al compagno

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pit bull

Episodio piuttosto imbarazzante e sconcertante di cui è protagonista una giovane donna australiana, Jenna Driscoll, ventisettenne, residente a Brisbane. La donna era stata fermata nel 2014 per sospetto traffico di droga durante un controllo delle forze dell’ordine che, effettuando delle verifiche sul telefonino della giovane, hanno trovato tre video compromettenti nei quali la Driscoll faceva sesso con il suo cane di razza pitbull.

Per i video, risalenti al 2014, la Driscoll nell’ambito del processo si è giustificata sostenendo che lo aveva fatto per eccitare il compagno al quale avrebbe poi inviato i filmati dei tre rapporti sessuali che aveva avuto con il cane, tra gennaio e aprile del 2014.

La giovane donna oltre allo spaccio è accusata di maltrattamento animali nell’ambito del processo che si è aperto al Tribunale di Brisbane, dopo due anni di indagini e la cui sentenza è attesa entro la fine del mese di novembre.

James Godbolt, l’avvocato della Driscoll ha aspramente criticato la spettacolarizzazione mediatica che ha comportato delle ripercussione sulla vita privata della sua assistita, la quale per continuare gli studi universitari ha dovuto cambiare identità e facoltà in attesa del processo.

Godbolt ha poi sostenuto che la Driscoll ha avuto un’infanzia problematica così come il rapporto contorto, che ha avuto a 16 anni con un uomo più vecchio di lei di 12 anni.

Il giudice della Corte di Brisbane dal canto suo per quanto riguarda i rapporti sessuali con il cane, ha commentato che si tratta di una “bestialità ripugnante. contro natura”, sottolineando che la Driscoll è stata complice e si è prestata a farlo. Inoltre, nell’ambito dell’audienza è stato anche evidenziato che “il cane cercava di nascondersi”.

Al termine della seduta, riportano i media locali, la giovane è scoppiata in lacrime e dovrà attendere la sentenza in carcere.