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Ha trafitto un cane con una freccia perché lo infastidiva: inchiodato da un video

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E’ stato un gesto volontario: un gioco sadico, una sfida, un divertimento. Un uomo di 50 anni si stava allenando in un club di tiro all’arco nello Stato di Washington, lo scorso 14 maggio, quando ad un certo punto, vede passare il cane del centro, di nome Dozer e facendo finta di nulla, pensando di non essere visto, l’arciere ha mirato al cane per allontanarlo dall’area in cui si stava esercitando.

Fortunatamente per Dozer la freccia ha provocato una brutta ferita ma non mortale. Le immagini della freccia conficcata nel corpo di Dozer, pubblicate dai giornali locali, fanno un certo effetto e sono piuttosto impressionanti. Il cane, spaventato e sofferente, è poi scappato via dal centro del tiro all’arco per andarsi a rifugiare a casa sua. Il padrone ha subito notato che qualcosa non andava. Avvicinandosi a Dozer si è poi accorto dell’orrore. Il cane è stato immediatamente subito portato presso una clinica veterinaria dove è stato accertato che la ferita non era grave. Il fatto è stato poi denunciato alle autorità locali che hanno avviato un’indagine.

Dopo aver controllato anche i filmati del circuito di videosorveglianza del centro, l’autore del gesto è stato individuato dalle forze dell’ordine. Le telecamere avevano ripreso tutta la scena e secondo le indiscrezioni,trapelate dai media, nelle immagini si vedrebbe chiaramente l’uomo di 50 anni puntare il cane con il suo arco e colpire il povero animale a una distanza di 36 metri.

In quel momento, l’uomo era solo nel centro e per lui è stato facile far finta di nulla. Adesso, dovrà rispondere del suo gesto con l’accusa di crudeltà verso gli animali, arrivando a rischiare anche il carcere per quella bravata, decisamente priva di buon senso e di rispetto verso il cane.
Un caso simile è stato registrato nel mese di dicembre 2016 in Cina, dove per la strada era stato ritrovato un povero cane trafitto da una freccia. In quel caso, tuttavia, lo scopo era molto più crudele, in quanto riconducibile al commercio illegale della carne di cane e oltre al veleno, il laccio per la cattura, molti trafficanti utilizzerebbero anche sistemi arcaici come l’arco per acchiappare i cani da destinare al settore alimentare.