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Una scorta di dolcezza: il Parco San Rossore dà il benvenuto ai fratini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:42
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I cuccioli di fratino, una bella notizia per le specie del Parco San Rossore. Esemplari meravigliosi e astuti, un evento del tutto raro

Il fratino che sembra in posa (Foto Adobestock)
Il fratino che sembra in posa (Foto Adobestock)

 

Una bella notizia che ha portato un pò di serenità in un periodo così complicato come quello che stiamo vivendo. Le spiagge del Parco di San Rossore, precisamente a Marina di Vecchiano, hanno dato il benvenuto a tre piccolo di fratino, uccellini appartenenti alla famiglia dei Charadriidae.

I cuccioli di fratino, una nuova nascita al Parco San Rossore

Un piccolo di fratino in spiaggia (Foto Pixabay)
Un piccolo di fratino in spiaggia (Foto Pixabay)

La nascita di questi pulcini rappresenta un evento ormai raro che non si verificava da due anni nel nostro territorio. L’evento è del tutto unico, in quanto, la presenza di tali specie è minacciata dalla comparsa di predatori naturali e l’eventuale calpestio volontario delle persone che frequentano la spiaggia. Tale rischio purtroppo è confermato dalla diminuzione delle coppie di uccelli nel luogo citato che ha visto, nel corso degli anni, una notevole diminuzione. La Toscana è passata dalle 70 coppie di 30 anni fa alle attuali 15 è sottolineato nel comunicato ufficiale del Parco San Rossore.”

Le difficoltà che incontra l’animale sono molte e riguardano la conclusione del processo di nidificazione. Nonostante questo, tali animali non mancano di astuzia, adottando la strategia della mimetizzazione per sfuggire ai predatori. Tuttavia, tale espediente non si rivela vantaggioso per la loro incolumità, comportando la distruzione involontaria dei nidi da parte di chi frequenta le spiagge. Al di là dei rischi che corrono, i cuccioli di fratino possono stare sereni perché sono protetti dai membri del Parco mentre  i volontari della Lipu terranno sotto controllo i volatili.

L’uccello di fratino, soltanto qui, trova l’habitat ideale per nidificare e riprodursi. L’ambiente ospita una moltitudine di specie vegetali e animali rari mantenendo intatta la loro biodiversità. E’ necessaria la collaborazione di tutti i frequentatori, non avvicinandosi alle specie a rischio” si legge nell’appello del Parco. Questo luogo è particolarmente adatto a tali specie in quanto unisce il mare alle zone alberate, presentando un’ottima alternanza in ambito paesaggistico per quanto concerne il loro benessere. Ciò è dovuto all’incrocio dei più importanti fiumi toscani quali il Secchio e l’Arno che conferiscono splendore all’intero luogo.

I piccoli sono stati davvero fortunati a nascere in tale struttura, benvenuti al mondo piccoli!

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Benedicta Felice