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Il cane abbaia troppo: multa ai padroni

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Multa per i cani che abbaiano.Arriva l’ordinanza del sindaco

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L’abbaiare dovrebbe essere un diritto del cane. Così come riconosciuto da una sentenza di un giudice del tribunale di Lanciano nel 2012. Tuttavia, sono susseguite molte sentenze della Cassazione al riguardo. In ultimo, la
Cass. pen. 16677/2018 che precisa se i cani abbaiano, il disturbo della quiete va provato. Inoltre, da un punto di vista normativo, gli orari di disturbo della quiete pubblica possono variare anche in base a regolamenti comunali. Recentemente la Cassazione ha stabilito che non si può urlare contro i cani del vicino che abbaiano di notte, se si disturbano gli altri condomini.

Un diritto dell’animale che spesso non viene rispettato e in molti casi, in alcune aree arriva a situazione drammatiche con l’uccisione dell’animale.

Il disturbo del cane è oggetto di numerose ordinanze. In ultimo, in Francia, Jean-Pierre Estienne, sindaco della cittadina di Feuquières, di 1,500 abitanti, ha introdotto una multa di 68 euro per i padroni di cani che abbaiano in continuazione.

Il sindaco ha infatti sottolineato che i padroni devono essere in grado di far cessare l’abbaiare dell’animale. Per cui è dovere dei padron educare il cane a non abbaiare.

“Non ho niente contro i cani, possono pure abbaiare, ma quando abbaiano giorno e notte, come quello di un mio vicino di casa, mi fa imbestialire”, ha dichiarato il Sindaco.

Ovviamente, l’ordinanza ha sollevato molte polemiche. Gli animali indignati hanno voluto ricordare che i cani abbaiano per segnalare pericoli ed è difficile che lo facciano di continui tutta la notte. Quello che ha creato non poche critiche sono soprattutto le dichiarazioni del sindaco che in un’occasione ha addirittura consigliato i collari elettrici anti abbaio.

A quanto pare, il sindaco di Feuquieres è stato al centro di altre dispute e ordinanza contro gli animali. Nel 2017, aveva provato a vietare di dare da mangiare ai gatti randagi per le strade. “L’abbiamo dovuta annullare perché da un punto di vista della protezione animali un gatto non deve essere affamato”, ha ammesso il primo cittadino, promettendo battaglia anche per i randagi, annunciando che sarà avviata una campagna di sterilizzazione contro la proliferazione dei gatti.

Come sempre in questi casi, ci si chiede se non sia un’ordinanza ad personam o mirata al bene pubblico.

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C.D.

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