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Il cane all’asta, venduto al miglior offerente come un oggetto: la vicenda

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:50
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Il cane all’asta, una spiacevole vicenda che ha avuto come protagonista un quattro zampe vittima di maltrattamenti del padrone

Il cane triste (Foto Pixabay)
Il cane triste (Foto Pixabay)

Un cane all’asta. Un gesto disumano che lo equipara ad un semplice oggetto da mettere in vendita. Purtroppo quello che sembra uno scherzo, è in verità, un fatto che è accaduto realmente. La vittima è un adorabile meticcio di nove anni che purtroppo non ha avuto una vita semplice. Per lungo tempo è stato maltrattato dal suo padrone e la sua vita sembrava essere migliorata ma era solo una vana speranza. Vediamo insieme com’è andata.

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Il cane all’asta, il gesto che fa discutere 

Il cane triste (Foto Pixabay)
Il cane triste (Foto Pixabay)

Il cane si chiama Tex ed ha subito terribili sofferenze a causa dei maltrattamenti effettuati dal padrone. Il pelosetto viveva in condizioni di assoluto degrado ed era davvero triste. Fortunatamente, il suo stato di salute è stato notato dal alcune persone che hanno esposto la situazione ai carabinieri forestali i quali, dopo essersi precipitati sul posto, hanno potuto constatare i maltrattamenti che ha attraversato. Con il loro arrivo, il pelosetto è stato affidato al rifugio del cane “San Francesco” di Presina nel quale per un pò di tempo è stato felice. Il quattro zampe correva liberamente per la struttura, rimanendo in compagnia di 150 amici con cui giocare.

Finalmente, stava vivendo la felicità che desiderava, riuscendo anche a trovare una nuova famiglia che si occupasse di lui. Una donna di nome Barbara si era innamorata di lui, ed era intenzionata a prenderlo con sé. Purtroppo però, in quella circostanza avvenne il lockdown da coronavirus che fece fermare l’avanzamento degli aspetti burocratici. Il responsabile del canile chiese allo Stato la somma di 700 euro per la permanenza del pelosetto nella struttura e il successivo affidamento di Tex.

In questo modo, il saldo non è stato compiuto e la richiesta della donna è rimasta in sospeso. Dopo la fine del lockdown, le procedure del tribunale sono state avviate con la conseguente condanna del suo ex proprietario. L’animale è stato confiscato ma purtroppo è stato è stato messo all’asta, andando contro la legge europea che vieta di considerare gli animali come oggetti.

Nel frattempo, la donna che voleva tanto averlo con sé è riuscita ad adottarlo e si spera che questa volta, la felicità del piccolo sia definitiva.

 

Benedicta Felice