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Il pit bull che proteggeva la neonata

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@Zack/Greg Heynen
@Zack/Greg Heynen

Si tratta di una storia dolce e al contempo un po’ triste, quella di un pit bull incrociato con un labrador di nome Zack. 

L’esemplare viveva in una bella famiglia nella quale un giorno arrivò una bella bambina. Inizialmente il proprietario, Greg Heynen, era un po’ preoccupato della reazione del cane, temendo una gelosia o aggressività nei confronti della neonata.

Al contrario Zack si è perdutamente innamorato di quella tenera creatura, tanto da volergli stare sempre vicino e proteggerla. Il cane usava andare a dormire dapprima sotto alla culla e poi vicino al letto della sua nuova amica indifesa. Quando arriva sera e che tutti noi andavamo a dormire nelle nostre rispettive stanza, Zack andava nella camera della bambina per vegliarla tutta la notte. Un’abitudine che Zack ha portato avanti per ben cinque lunghi anni, fino a quando, qualcuno ha deciso di spezzare quel legame di armonia e d’affetto, avvelenando il cane in giardino.

La sera stessa in cui venne a mancare Zack, la bambina non volle andare a dormire nella sua stanza, se non fosse che, per magia, l’altro compagno a 4zampe di nome Sam si è presentato sulla porta della camera, pronto a prendere l’eredità di Zack. Sam per sei lunghi anni ha aspettato di accompagnare la sua amica in stanza, continuando a vegliare su di lei così come lo stesso Zack avrebbe fatto. Greg Heynen ha condiviso questa storia ad aprile del 2016, quando anche Sam è venuto a mancare.

Bisogna sempre distinguere i luoghi comuni e le storie individuali, consci del fatto che i cani sono creature da rispettare, che hanno un loro linguaggio e una loro comunicazione. Animali in cui prevale l’istinto e l’imprevidibilità. Non a caso, molti casi di cronaca hanno evidenziato gli attacchi dei cani ai bambini, come recentemente accaduto in provincia di Catania, dove due dogo argentini hanno sbranato, uccidendo un bambini di 18 mesi. Il caso ha ovviamente riacceso i riflettori sulle razze pericolose, creando una vasta polemica nella quale ancora una volta gli animalisti hanno sottolineato le condizioni in cui erano detenuti quei cani, addestrati per fare la guardia. Animali potenziali assassini, aizzati ed educati alla difesa. Gli esperti hanno più volte ricordato i fattori che scatenano l’aggressività nei cani, invitando i proprietari ad avere un occhio di riguardo in caso della presenza di un bambino in casa che, almeno fino a 12 anni, non dovrebbe mai essere lasciato solo con un cane, fornendo un piccolo decalogo nel quale viene spiegato il perché dell’aggressione dei cani ai bambini.