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Il safari park in difficoltà per il Covid-19 “gli animali hanno fame”

Il Safari Park di Pombia, ha lanciato un’appello attualmente si trova in seria difficoltà, infatti a causa del Coronavirus i 600 animali ospitati nel parco stanno soffrendo la fame.

Il Safari Park di Pombia
Il Safari Park di Pombia, ha lanciato un’appello attualmente si trova in seria difficoltà (Fonte foto Pixabay)

A causa della chiusura dell’attività al Safari Park Pombia, sito in provincia di Novara, attualmente stanno mancando tutti i servizi necessari al benestare degli animali.

Il parco che ospita 600 creature  sta rimanendo sprovvisto non solo di cibo, ma anche di farmaci, integratori, e soprattutto dell’assistenza per gli animali . La Chiusura dell’attività ha infatti causato una grave perdita economica che attualmente i gestori non riescono ad affrontare.
Mancando gli introiti infatti, i gestori  non riesce a soddisfare economicamente la richiesta di medicinali e assistenza per tutte le creature che risiedono stabilmente all’interno del parco.

Il safari park in difficoltà

animali nello zoo
Animali nello zoo (Foto Unsplash)

Il parco che era stato rilanciato nel 1999 e si estende per un perimetro di circa 400.000 metri quadrati. A fine febbraio era pronto per la riapertura dopo il periodo di ferma invernale, ma a causa della diffusione epidemica del covid-19 non è stata possibile la riapertura del parco, con la conseguente drammatica perdita economica.

Il problema economico ha quindi portato la mancanza di approvvigionamenti per gli animali ed è per questo che il parco ha lanciato un appello con il quale chiede a tutte le attività una mano : “Chiediamo sostegno attivo ai centri commerciali, supermercati, negozi di alimentari frutta e verdura, panifici, alle aziende produttrici o agricole nel poterci donare quanto per loro superfluo o non più idoneo alla vendita“.

I gestori del parco avendo seri problemi con questa situazione hanno lanciato anche un’altro appello nella speranza di poter restare ” a galla” in questo drammatico periodo che vede coinvolto tutto il paese : “Non richiediamo donazioni, ma semplicemente l’acquisto di un biglietto di ingresso a data aperta sul nostro shop online sul sito Safaripark.it.”

I gestori infatti non vogliono donazioni ma semplicemente hanno richiesto alla popolazione di acquistare anticipatamente il biglietto di ingresso per far si che una volta che sarà passata l’emergenza il ticket potrà essere utilizzato per ammirare le splendide creature del parco.

E’ possibile anche donarlo come regalo per un evento o celebrazione. Questo piccolo gesto ci permetterà di potere sostenere i servizi essenziali e non dovere ricorrere a drastiche e più drammatiche decisioni”.

L.L.

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