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Ilaria Capua sul futuro del coronavirus: un nuovo allarme sugli animali

La virologa italiana Ilaria Capua ha parlato del futuro del coronavirus Covid 19 lanciando un nuovo allarme sugli animali.

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Ilaria Capua sul futuro del coronavirus: un nuovo allarme sugli animali (Foto Wikipedia)

Nel dibattito online “Covid-19: prepariamoci al futuro” Ilaria Capua ha espresso il suo parere sul futuro del virus che ha portato la pandemia nelle vite dei cittadini del 2020. La direttrice del californiano ’One Health Center of Excellence’ ha dichiarato che per gestire questo virus si dovrà pensare alle possibili nuovi fonti di infezioni. Tra queste ci sarebbero gli animali, alcuni anche a noi molto vicini.

La virologa Ilaria Capua sul futuro del coronavirus: un nuovo allarme sugli animali

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Furetto e gatto: un futuro pericolo per la diffusione del coronavirus? (Foto Adobe Stock)

La virologa ha dichiarato che gatti, furetti, maiali, visoni, scimmie e forse conigli hanno “recettori molto permissivi al nuovo coronavirus” e potrebbero quindi essere dei futuri “serbatoi di infezione e suoi amplificatori”.

Qualche giorno fa un focolaio tra i visoni è stato segnalato in Olanda, dove esiste una legge che vieta l’allevamento dei visoni a scopo industriale, per farli diventare pellicce, ma che ha dato agli allevatori ben un decennio per dismettere questa pratica di morte. In Cina, invece, lo scorso mese una legge ha proposto di vietare l’allevamento di cani e gatti a scopo alimentare e questo provvedimento ha avrà effetto immediato, con il governo che risarcirà gli allevatori a livello economico per la cessata attività.

Alcuni casi, seppure pochissimi, si sono verificati in gatti domestici e grandi felini all’estero. La virologa ha sottolineato di non voler creare allarmismi e gli animalisti non debbono infatti preoccuparsi. Monitorando l’evoluzione del covid e i contagi infatti eventuali animali serbatoio potranno essere individuati in tempo, isolati e anche curati (uno dei gatti ammalati è già guarito), limitando la diffusione nella stessa specie e il passaggio a specie diverse.

Attualmente gli animali malati sono stati infettati da essere umani, non il contrario, e nessun animale è stato abbattuto ma sono stati tutti isolati e curati fino alla completa guarigione.

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Teresa Franco