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Impiccato vivo a un cartello stradale: atroce la fine del cane – FOTO

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(Facebook)

Una macabra scoperta è stata fatta da due spazzini, che lavoravano al mattino: un cane morto, appeso a un palo, è stato trovato in città. Il povero animale era appeso alla segnaletica stradale su rue Henri Revoil, all’altezza del numero 13, nel quartiere di Puech du Teil, a Nimes. Il cappio che teneva sospeso il povero animale, un maschio fulvo di tipo mollosoide, era legato al collo, appeso agli attacchi del pannello stradale. I due lavoratori hanno dovuto metterci diverso tempo staccarlo.

Secondo la pagina di Facebook Les Rues de Nîmes, il colpevole di questo atto atroce rischia una pena di 2 anni di carcere e 30mila euro di multa. Secondo gli attivisti, “anche sforzandosi e dibattendosi, il povero animale non sarebbe riuscito a liberarsi dalla corda”. Sul piede di guerra le associazioni per il benessere degli animali, che invitano chiunque a trasmettere informazioni sull’accaduto.

Appena qualche giorno dopo quanto accaduto, è stato convocato un sit-in con oltre cento persone indignate per l’accaduto. Nathalie, membro dell’associazione Collectif de Défense des Animaux 30 impegnata nella protezione degli animali, ha accusato: “Ci siamo riuniti per protestare contro quest’atto ignobile compiuto nella notte tra martedì e mercoledì. Qualcuno ha picchiato un cane e l’ha appeso a un segnale stradale. L’obiettivo è ora rintracciare il colpevole. Collaboriamo a stretto contatto con la polizia […] e abbiamo raccolto una somma di 1.000 € come ricompensa per chi ci aiuterà ad arrestare il colpevole”.

Le accuse degli attivisti – VIDEO

Secondo i risultati dell’autopsia, il povero animale è stato picchiato prima di essere impiccato ed era sprovvisto di tatuaggio o microchip di riconoscimento. In ogni caso, la polizia ha avviato tutti gli accertamenti del caso, per risalire a quanto accaduto.

Il recente ritrovamento a Cefalù

Una vicenda terribile quella avvenuta in Francia, che ricorda purtroppo molto da vicino un caso successo nei giorni scorsi in Italia, a Cefalù. Un alano è stato trovato con la testa avvolta in un panno, legato con un cordino e una catena per assicurarsi che non riuscisse a liberarsi. L’animale era stato gettato in mare. La corrente stava sbattendo verso la riva, martoriando quella carcassa.

Terrificante anche quanto accaduto a Marion, negli Usa. Mercoledì pomeriggio, mentre Michael Edwards stava tornando a casa, vide quello che pensava fosse una grande scatola nel bosco. “Non appena ho sollevato la coperta, quello che ho visto mi ha spezzato il cuore, ho iniziato a piangere”. Infatti, l’uomo ha rinvenuto un cane che era praticamente congelato.

 

GM