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Jova Beach Party: lo scempio ambientale mette a rischio e spiagge e fauna

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Jova Beach Party e lo scempio ambientale delle spiagge di Vasto

Jova Beach party
Lavori a Vasto sulla spiaggia per il Jova Beach

Continuano le polemiche che accompagnano il Tour in Italia di Jovanotti, il Jova Beach Party, che si terrà a Vasto in Abruzzo il 17 agosto. I consiglieri della Lega si sono scagliati contro il Sindaco che ha consentito l’evento, evidenziando che l’area non può contenere 40mila persone e non è sicura.

Sindaco Menna: “Amo i gufi, ma il Jova Beach Party si farà!”

Per accogliere la manifestazione, il Comune ha dato il via ad interventi “faraonici” che per gli ambientalisti sono un vero e proprio scempio ambientale e il tutto sponsorizzato da alcune associazioni del settore.

Lavori ai quali la Regione ha destinato 80mila per bonificare il fosso di Vasto a ridosso di una riserva naturalistica e marina protetta. In un post di denuncia, pubblicato da Augusto De Sanctis, ornitologo, presidente di diverse associazioni in Abruzzo, nonché consulente per aree protette sia dell’Associazione Istituto Abruzzese Aree Protette che in passato per il WWF, come coordinatore della aree protette in Abruzzo, viene infatti spiegato quello che sta accadendo a Vasto.

Dopo aver compromesso l’area di nidificazione del Fratino, uccello protetto di rilevanza comunitaria, spostando nel mese di maggio i giostrai nell’area di nidificazione, i lavori per l’evento Jova Beach proseguiranno finché “l’evento non si trasformi anche a Vasto nella distruzione della vegetazione, disturbo alla fauna o in immensi movimenti di sabbia, come sta avvenendo purtroppo a Cerveteri dove addirittura ci sono le ruspe nelle aree con il rarissimo Giglio di Mare e tante altre specie di interesse naturalistico, in pieno periodo di riproduzione dell’avifauna distruzione di aree che presentano anche una residua naturalità, come Fosso Marino, che, invece, devono essere progressivamente rinaturalizzate proprio come prevede il Piano del Demanio comunale”.

In tal senso viene ricordato che “negli Stati Uniti recentemente hanno vietato un concerto perché situato entro 1000 metri da un sito di nidificazione di una specie rara di limicolo, simile al Fratino. Qui nella Relazione di Incidenza, evidentemente privi di senso del ridicolo, hanno proposto che in caso di nidificazione bisognava lasciare 9 mq (sic!), cioè un quadrato di 3 metri per 3 metri. Stiamo parlando della gestione e degli impatti di un concerto di 40.000 persone che pensano giustamente a divertirsi e della sua preparazione nei giorni precedenti”.

Post di Denuncia

#JovaBeachParty NO ALLE RUSPE SULLE SPIAGGE A VASTO E ALTROVE. PROBLEMI CON LA PREFETTURA DOPO L'ESPOSTO DELLA SOA.Si…

Pubblicato da Augusto De Sanctis su Venerdì 28 giugno 2019

La stessa Associazione di Fotografi Naturalisti italiani Afni ha diramato una lettera aperta a Jovanotti e allo stesso WWF, nella quale denuncia la violazione delle spiagge e delle specie che nidificano nel luogo.

Leggi la lettera aperta AFNI –> SPIAGGE VIOLATE, JOVANOTTI BEACH PARTY: INTERE NIDIATE DI FRATINO MINACCIATE