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La presidente della Camera, Boldrini salva due agnelli dal macello

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Dopo i due agnelli salvati dall’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ecco che la presidente della Camera, Laura Boldrini riscatta due esemplari dal macello.
Le due pecorelle di due mesi circa sono state chiamate Gaia e Gioia. Boldrini le aveva adottate a distanza e oggi, le volontarie dell’Enpa le hanno portate a Montecitorio per fare una visita alla loro “neo mamma” che le ha salvate.
All’evento era presente anche la presidente dell’Enpa, Carla Rocchi. La stessa Boldrini ha commentato lo straordinario incontro con un post pubblicato sul suo profilo pubblico Facebook, sottolineando di aver “deciso di adottarle a distanza, un gesto utile a salvare la vita a questi animali” e ricordando la petizione lanciata dall’Enpa, che ha già raccolto 35mila firme per chiede la fine della macellazione degli agnelli in occasione della Pasqua.
“Una pratica che nel 2016 ha portato al mattatoio ancora oltre due milioni di animali, anche se si registra una significativa riduzione rispetto agli anni precedenti. Ho voluto fare la mia parte in questa campagna di sensibilizzazione perché credo che il rispetto delle tradizioni non ci obbliga a uccidere altri esseri viventi”, ha poi aggiunto la presidente della Camera.

Una testimonial d’eccezione che di certo non passa inosservata e che fa ben sperare in un messaggio importante mirato alla tutela di queste dolce creature che vengono strappate dalla madre da cucciole, sottoposte alla sofferenza e ad una morte a volte dolorosa.

Durante l’incontro a Montecitorio, la Rocchi ha ricordato che grazie alle campagne di sensibilizzazione sul rispetto degli animali si registra un calo delle vendite degli agnelli.

“Far venire qui questi due agnellini ha il senso di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto ad una campagna importante che mira a far capire agli italiani che gli animali vanno rispettati e non trattati con crudeltà”, ha dichiarato invece la Boldrini  facendo riferimento anche al sistema degli allevamenti intensivi e agli orrori che sono stati denunciati anche recentemente da diverse inchieste come quelle di Essere Animali o dall’associazione francese L214.