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La sua vita consiste nel salvar il maggior numero di animali: la storia di un giovane australiano

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Per noi e per molte altre persone sono degli Angeli dei 4zampe, individui che dedicano la loro vita agli esseri più indifesi e che di certo non indietreggiano quando si tratta di dare una mano nell’emergenza. Nessuna razza è mai abbastanza grande o troppo piccola per loro e nessun caso è irrecuperabile. Parola d’ordine: salvare piccole vite e dare voce a chi non ce l’ha.

Tra gli innumerevoli angeli dei 4zampe, come in India o in Thailandia o in Brasile, e in ogni angolo del mondo, spunta un giovane ragazzo, Ryan Anderson che in Australia ha dichiarato di avere una missione nel mondo: quella di salvare il maggior numero dei cani.

Ryana lavora per la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals, la società di protezione animali in Australia. Ma anche nel suo tempo libero questo giovane eroe fa il volontario nei canili e si presta agli affidamenti temporanei, ovvero ad accogliere cani in stallo, in attesa di trovare loro una casa.

“Ho iniziato a fare volontariato nei fine settimana, alcuni anni fa, collaborando con alcune associazioni del territorio. Poi, negli anni, l’amore per gli animali non ha fatto altro che aumentare”, dichiara Ryan, che cerca sempre di diffondere la compassione nei riguardi degli animali e l’attenzione alla loro tutela con campagne in rete e sui social, tramite anche il suo profilo instagram aussiedogguy per educare le persone sul tema.

Una vita in simbiosi con gli animali senza i quali Ryan non avrebbe ragione di esistere. “Il momento che prefeisco è quando riesco a far adottare un cane. E’ triste dirgli addio ma questo significa aprire le porte ad un altro cane che ha bisogno di aiuto”, dichiara Ryan, riassumendo la sua filosofia di vita.

Tra i sogni nel cassetto di questo giovane ragazzo, vi è quello di fondare un’associazione e un rifugio “dove accogliere cani e gli animali in difficoltà anche per lunghi periodi. In questo modo potrei ospitare anche i cani quasi impossibili da adottare, come quelli che hanno problemi comportamentali”. Non a caso, proprio recentemente, è esploso il caso di un cane di nome Gem, una giovane rottweiler con problemi di comportamento, ritenuta troppo nervosa che è stata soppressa da un’associazione, sollevando indignazione, in quanto l’ex proprietaria che l’avrebbe ripresa non era stata avvertita.

Politiche di contenimento del randagismo che premiano l’eutanasia nei canili, adottata da diversi paesi e non strategie con le quali sensibilizzare l’opinione pubbliche o campagne di sterilizzazione e microchippatture. Per questo, molti volontari, stanno cercando di fare l’impossibile per quei poveri animali che non hanno colpe se non di aver vissuto con individui senza scrupoli ed irresponsabili. Ed ‘ proprio dalla responsabilità che deve ripartire un sistema nel quale sia premiato il rispetto per la vita.