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Lancia il cane dei vicini dal quarto piano di un palazzo

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Orrore in Francia, a Brest, dove una donna, in preda ad una crisi, ha lanciato il cane dei vicini di casa, dal quarto piano di un palazzo. Il povero animale, una femmina di  jack russel di 2 anni, di nome Isis, non è sopravvissuto alla caduta.

Secondo la testimonianza dei proprietari del cane che hanno denunciata la vicina, la donna soffriva di problemi psicologici. L’uomo ha raccontato di aver avuto da molto tempo problemi con la vicina di casa che si lamentava continuamente dei rumori provenire dall’abitazione in cui viveva la piccola Isis.

Una lite culminata nella serata di venerdì scorso, quando la donna, tornata stanca dal lavoro è esplosa, andando a  bussare alla porta dei vicini per esprimere le proprie lamentele. Il padrone di Isis ha spiegato che all’una di notte, durante il caos che si era venuto a creare, mentre era uscito di casa, con un altro condomine, per andare a calmare la vicina, il cane con tutte probabilità lo ha seguito.

Nel frangente di tempo in cui l’uomo è tornato presso la sua abitazione per telefonare alle forze dell’ordine, la donna avrebbe profittato di questa distrazione per prendere Isis e lanciarla dal balcone: “Credo che prima le abbia spruzzato qualcosa, altrimenti Isis non si sarebbe mai fatta prendere. Non amava la nostra vicina. Gli animali le sentono queste cose”, ha dichiarato il padrone del cane, afflitto perché si sente responsabile della morte del proprio animale.

Infatti si apprende che la moglie era rimasta in casa ad osservare tutta la lite con la vicina del piano sottostante e ha visto il cane volare dal balcone: “La nostra vicina ha lanciato con forza Isis. E’ precipitata a sette metri dalla facciata del palazzo. Sono sceso di corsa ma non c’era nulla da fare, Isis è morta tra le mie braccia”.

La donna, in libertà provvisoria, dovrà rispondere di crudeltà nei riguardi degli animali. Tutti i residenti del quartiere sono sotto shock, in molti hanno assisto alla morte del povero cane e non vogliono che la donna torni a vivere nel palazzo.

I proprietari di Isis hanno anche contattato un’associazione animalista locale che con molte probabilità si presenterà come parte civile al processo.