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LAV esorta le persone a donare cibo per i cani e i gatti dei rifugi

Molti in questo drammatico periodo epidemico  si stanno chiedendo se per fronteggiare l’emergenza che tutto il mondo sta affrontando, attualmente qualcuno si stia prendendo cura degli animali dei rifugi . La domanda che molte persone si stanno facendo è infatti : “Questi animali hanno abbastanza cibo per sopravvivere?”

Cane nel rifugio
Donazioni di cibo per animali (Foto Pixabay)

Come avevamo anticipato precedentemente in un altro articolo , molte associazioni animaliste infatti sono in crisi, economicamente solitamente le associazioni no profit si sostengono grazie alle donazioni  dei negozianti o delle persone fisiche che momentaneamente  sono chiuse all’interno delle proprie abitazioni.

La donazione del cibo nei rifugi

Negozio animali
negozio cibo per animali (Foto Pixabay)

 

Attualmente però LAV (Lega Anti Vivisezione) ha fatto sapere che per i cani e i gatti in canile e nei rifugi è possibile donare alimenti.

Grazie alla nota diffusa il 9 aprile dal Ministero della Salute è infatti possibile effettuare donazioni di alimenti per gli animali non solo dai negozi specializzati ma da tutti i negozianti.

Secondo quanto riportato sul sito della Lega Anti Vivisezione (LAV) infatti i prodotti non idonei ai fini commerciali potranno essere devoluti in beneficenza sia nei canili e gattili sanitari sia ai rifugi di cani e gatti.

Sarà importante il rispetto  della normativa igienico sanitaria attualmente vigente con il quale saranno stabilite le condizioni della raccolta.

Il cibo infatti dovrà essere etichettato per far si che si possano leggere tutte le informazioni sul prodotto e scongiurare quindi rischi per la salute degli animali, dell’ambiente e della salute pubblica.

La donazioni potranno essere effettuate da chiunque compresi supermercati, fabbriche ecc
su sito Lav si legge in oltre : ” Ricordiamo che la cessione di pasti o cibo non consumato o non venduto da supermercati, mense ecc. a rifugi, a curatori di colonie feline e cani randagi, è permesso anche ai sensi della Legge n. 166/2016″.

Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi“.

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