Home News Leone attacca uomo e viene ucciso, turista riprende tutto – VIDEO

Leone attacca uomo e viene ucciso, turista riprende tutto – VIDEO

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Leone attacca uomo all’interno di un parco naturale: questa persona si era presa cura di lui per 10 anni.

Un leone attacca uomo e subito dopo viene ucciso a colpi di fucile. Il drammatico episodio si è verificato all’interno di un parco safari in Sudafrica, il ‘Marakele Predator Center’. Il predatore ha trascinato un uomo tra lo sgomento dei presenti. Uno di loro ha però estratto uno smartphone riprendendo la scena per intero. Il filmato si conclude proprio con il rumore di alcuni spari. La vicenda si è svolta sabato scorso. L’uomo trascinato dal leone, da quanto risulta, è il proprietario del parco. Si chiama Michael Hodge, un britannico che si è trasferito anni fa in Sudafrica per via della sua passione per i leoni. L’animale che gli si è scagliato contro si chiama Shamba ed era stato oggetto delle sue cure per ben 10 anni. Però all’improvviso in questa circostanza si è rivolto contro il 72enne Hodge, il quale ora è ricoverato in stato di shock in ospedale. Il felino è stato invece ucciso, altrimenti Hodge non ne sarebbe uscito vivo.

Leone attacca uomo ma è stato subito ucciso

Leone attacca uomo
Leone attacca uomo

Negli ultimi anni il Sudafrica è diventato teatro di diversi episodi controversi che riguardano la caccia al leone. Per alcuni facoltosi appassionati di caccia è infatti possibile pagare migliaia di dollari allo scopo di sparare contro questi maestosi animali, i quali vengono drogati nella circostanza per impedire loro di fuggire o di essere pericolosi. Non è però il caso del ‘Marakele Predator Center’, dove la caccia non è consentita. Lì le persone si recano solo per ammirare da vicini l’eleganza di questi animali, senza far loro del male.

Michael Hodge aveva lavorato come commerciante in Inghilterra, sua moglie invece era stata commessa e parrucchiera. La coppia, assieme ai due figli, si è trasferita in Sudafrica 20 anni fa per coronare il sogno dell’uomo di vivere tra i leoni. Il suo primo ‘leone domestico’ è stata Nina, una meravigliosa femmina, mamma proprio di Shamba. Con lei Hodge addirittura dormiva insieme e non c’è mai stato alcun episodio pericoloso. Stavolta però qualcosa è andato storto: Shamba si è innervosito alla vista della ‘Mobile Lion’, la vettura che viene messa a disposizione dei turisti e che lo stesso Michael Hodge guidava. Di attacchi letali di predatori nei confronti delle persone ce ne sono stati almeno due negli ultimi 12 mesi.

A.P.