Home News Leoni africani, un atroce destino per centinaia di esemplari

Leoni africani, un atroce destino per centinaia di esemplari

Sono stati sequestrati 340 km di ossa appartenenti a leoni africani a Johannesburg: è solo la punta di un sistema malato che coinvolge anche i turisti.

Grandi Felini Leone leoni africani
il destino dei leoni africani (Pixabay)

Una spedizione illegale di ossa di leone, del peso di 342, kg è stata sequestrata all’aeroporto internazionale Oliver Tambo di Johannesburg in Sudafrica. Tre persone sono state arrestate dopo che la macabra spedizione, destinata alla Malesia, è stata individuata.

I resti dei leoni sono stati trovati avvolti in un foglio e riposti in casse di legno. Un portavoce dell’agenzia per l’ambiente ha dichiarato: “Quando la spedizione è stata esaminata, sono state scoperte 12 scatole di ossa di leone avvolte in un foglio di alluminio e del peso di 342 kg“.

Queste scatole non sono state correttamente dichiarate e per questo motivo hanno attirato l’attenzione di funzionari che hanno poi arrestato tre cittadini stranieri.

Lo scheletro di un leone pesa circa nove chilogrammi quindi le ossa apparterebbero a circa 38 esemplari. Non è noto se gli animali siano stati illegalmente uccisi in natura o provenissero da allevamenti in cattività, dove la vendita di leoni è consentita solo in rari casi.

Le ossa di leone sono utilizzate in prodotti medici in Estremo Oriente mentre sono apprezzate in tutta l’Asia sia per il loro presunto valore medicinale che per fare gioielli. Il commercio di ossa di leone non è però illegale e il governo sudafricano consente di esportare una certa quota – 800 scheletri – ogni anno.

Nel settembre dello scorso anno, la Singapore Airlines – l’unica compagnia aerea che trasportava ossa di leone dal Sud Africa all’Asia – ha dichiarato che avrebbe messo termine a questa pratica.

Il mercato della medicina tradizionale asiatica vede le ossa di animali trasformate in vini, capsule, gel e balsami che si ritiene possano curare disturbi che vanno dall’artrite all’impotenza o alla meningite. Spesso, le ossa di leone vengono spacciate come ossa di tigre, specie che soffre di un destino simile a quello dei leoni.

Leoni africani: il commercio legale in Sudafrica aumenta la domanda in Asia

Anche le foto di cuccioli con i turisti alimentano il sistema malato

I sostenitori affermano che le ossa vendute sono solo un prodotto di scarto dell’industria della caccia legale. Ma gli ambientalisti sostengono che le quote vengono regolarmente deviate e un numero crescente di grandi felini viene allevato esclusivamente per le loro ossa.

I dati ufficiali mostrano che gli ambientalisti hanno ragione. Nel 2017 circa il 91% degli scheletri esportati aveva ancora i crani attaccati. Ciò significa che è improbabile che siano stati uccisi da un cacciatore dato che tradizionalmente porta a casa la testa come un trofeo malato.

Il commercio di ossa di leone sta alimentando l’industria della caccia in strutture private in Sudafricana. Secondo i dati, almeno 8.000 leoni sono attualmente detenuti in circa 300 centri in cattività.

I leoni allevati in cattività e altri predatori vengono sfruttati a scopo di lucro in ogni fase della loro vita. Il “commercio crudele” vede i cuccioli allevati usati per selfie e incontri ravvicinati con turisti inconsapevoli. Una volta cresciuti vengono quindi trasferiti in certe strutture e rilasciati in un’area confinata per essere uccisi da un cacciatore. In alcuni casi gli animali più anziani vengono usati per passeggiate con i turisti e poi cacciati. Quando non sono infine destinati alla caccia facile, leoni adulti e anziani vengono macellati per le loro ossa.

Il responsabile dell’associazione per i diritti degli animali Born Free, il dott. Mark Jones, ha commentato così la macabra scoperta di ossa: “Il sequestro di un gran numero di ossa di leone all’aeroporto di Johannesburg solleva reali preoccupazioni sull’impatto della crescente domanda di ossa di leone in Estremo Oriente.”

“Mentre il commercio internazionale di ossa e altre parti del corpo di leoni selvatici è illegale, la domanda è alimentata dall‘esportazione legale di ossa e scheletri derivati ​​dagli 8.000 o più leoni allevati in cattività in Sudafrica, nell’ambito di un sistema di quote” ha dichiarato Jones.

Il commercio legale di ossa di leoni in cattività mette infatti a rischio le popolazioni di leoni selvatiche in costante diminuzione, stimolando la domanda e incentivando il bracconaggio e la tratta. Il recente sequestro a Johannesburg sottolinea quanto sia reale il rischio.

Un agricoltore in Sudafrica può guadagnare circa 3.000 dollari vendendo uno scheletro di maschio adulto di leone in alcuni Paesi come Laos, Vietnam, Thailandia e Cina e il compratore asiatico può ricavarne quasi 20 volte questa cifra.

Born Free ha affermato che esiste un legame tra le esportazioni di ossa di leoni africani e le imprese nel sud-est asiatico che sono state precedentemente collegate al commercio illegale di specie selvatiche a rischio come il rinoceronte, ambito per il suo corno.

Potrebbero interessarti anche >>> 

T.F.

Amoreaquattrozampe è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre notizie SEGUICI QUI