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Lilly, “l’ombra di un cane” che ha bisogno di aiuto

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lillyUn appello per salvare e aiutare una cagnolina di nome Lilly, un esemplare di piccola taglia, simile yorkshire, trovata senza peli e ridotta pelle ed ossa. E’ stata definita giustamente “l’ombra di un cane” e nonostante i maltrattamenti subiti e l’allontanamento dalla sua casa, le volontarie che la stanno seguendo hanno scritto che “hanno provato a toglierli tutto, ma non sono riusciti a toglierli la sua gioia”.

L’appello è stato diramato tramite Facebook dove è stato creato un evento per aiutare Lilly. Secondo quanto si apprende il cane di 4 kg era “ridotto allo stremo e privato di ogni dignità”.

Come sempre in questi casi, un cane è vittima dell’indifferenza e della crudeltà di persone senza scrupoli che allontano il loro cane da casa perché forse malato di leishmania, senza neanche provare a portarlo dal veterinario.

“Quando la situazione si è poi resa insostenibile, per la famiglia, non per Lilly che stava male e il cane era oramai troppo infetto, schifoso, un pericolo per la salute delle persone, lo hanno sbattuto fuori casa”, scrivono le volontarie.

Il cane è stato ricoverato alla clinica San Giovanni di Roma dove si stanno svolgendo degli accertamenti sulla sua salute. Il povero animale deperito sta lentamente riprendendo a mangiare e a ricevere delle cure. Dalle fotografie è evidente che questa tenera cagnolina abbia ricevuto privazioni e maltrattamenti.

Le volontarie che sono in attesa dei responsi delle analisi, sottolineano che Lilly, con un evidente sindrome di deperimento, forse potrebbe avere la Leishmania, mentre un tipo di fungo, la malassezia, si è propagato su tutto il corpo. Inoltre è stato notato un linfonodo ingrossato sulle scapole per cui i volontari sono in attesa del citologico ma anche degli esami del sangue .

“Il suo passato ha lasciato segni forti sul suo fisico, ma non ha scalfito il suo umore gioioso e giocoso. E’ piccola e si fa voler bene da tutti”, hanno scritto le volontarie che chiedono il contributo di tutti per sostenere le spese del ricovero di lilly ma anche uno stallo casalingo, possibilmente su Roma, precisando “con persone esperte che possano seguirla nella sua rinascita e farla felice”.

L’appello è ovviamente rivolto affinché questa tenera creatura che ha già troppo sofferto non finisca nel box di un canile o di un rifugio.

Per dare un contributo clicca sulla pagina Facebook dell’evento Lilly troppo dolore per un corpicino così piccolo