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L’invasione delle coccinelle, un evento utile per il territorio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:32
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L’invasione delle coccinelle, un fenomeno straordinario nella città di Barletta. I motivi del fenomeno sono stati studiati dai ricercatori

Coccinella in volo (Foto Pixabay)
Coccinella in volo (Foto Pixabay)

 

La città di Barletta potrà godersi una quantità smisurata di fortuna. Perché? E’ stata invasa da tantissime coccinelle, che mai avevano popolato in quel modo questo territorio. L’evento è insolito, probabilmente è stato favorito dalla presenza di alte temperature che hanno raggiunto i 30° in seguito a giornate piene di vento e di pioggia. L’invasione di tali insetti si è rivelata benefica non solo per le convinzioni in merito alla fortuna ma anche per altri importanti aspetti legati alla natura.

L’invasione delle coccinelle, la città più fortunata d’Italia 

zanzare in cielo (Foto Pixabay)
Zanzare in cielo (Foto Pixabay)

La grande quantità delle coccinelle sul posto rappresenta un valido aiuto contro l’invasione di  afidi e parassiti delle piante. Un aspetto estremamente utile se si considera quest’anno potrebbe aumentare il numero di zanzare, mosche e scarafaggi, nei confronti degli anni precedenti. La conferma di ciò proviene dai ricercatori spagnoli che hanno sperimentato la comparsa non solo di zanzare ma anche di mosche nere. Infatti, in relazione a ciò gli studiosi avvertono: “Potrebbe verificarsi un’esplosione più grande dl solito“. Le cause risiedono nell’unione delle piogge con il caldo delle ultime settimane che hanno creato le condizioni perfette per la riproduzione degli insetti. Invece, per quanto concerne la zanzara tigre è stata determinante la presenza di piccole pozzanghere e dell’acqua che rimane sul fondo dei sottovasi. Da questo particolare si comprende come sia necessario adottare una serie di precauzioni per evitare la cospicua presenza delle zanzare sul territorio.

Il rimedio più efficace di tutti risulta essere quello di cercare di evitare il ristagno dell’acqua che favorisce lo sviluppo della fase larvale acquatica.  Insieme alle zanzare è in netto aumento la comparsa delle mosche nere favorite da dall’abbondanza delle piogge invernali che hanno creato un’ottima condizione per la loro diffusione. Solitamente, tali insetti erano soliti popolare le zone del fiume Ebro ma ultimamente hanno circondato i canali di molti fiumi.

Il morso di questo animale è molto potente e doloroso perché può creare prurito ed un edema il quale può essere curato con degli antibiotici nel caso in cui si verificasse un’infezione. Insieme ad essi, è in notevole aumento anche la comparsa dei roditori. Una buona notizia proviene dalle cimici, in progressiva diminuzione anche per la riduzione dei viaggi internazionali per via del Covid.

Tuttavia, al di là degli aspetti negativi, gli abitanti di Barletta saranno felici di osservare lo spettacolo meraviglioso che hanno davanti i loro occhi.

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Benedicta Felice