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Lipari, cane intrappolato tra i roghi: i volontari di Enpa lo salvano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:00
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A Lipari un cane rimane intrappolato tra i roghi: caso in un primo momento, poi i volontari intervengono nuovamente e lo salvano.

cane lipari intrappolato
Un cane salvato in quel di Lipari (Fonte Facebook)

Non sempre ci accorgiamo che il pericolo è dietro l’angolo e che può essere urgente intervenire per salvate la vita a qualcuno. In più, durante tutto il periodo estivo e all’inizio dell’autunno, i roghi tossici continuano a invadere la nostra bella penisola. Tra forti venti e picchi di temperature giornaliere si accendono, casualmente, le fiamme. Un pericolo anche per i nostri amici a quattro zampe che spesso e volentieri rimangono impigliati in situazioni che a definirle poco piacevoli è fare loro un complimento.

I roghi, molto spesso, sono un vero e proprio pericolo soprattutto per i cani randagi che, andando i zonzo da soli, possono rimanere vittime di questi vasti incendi. Per vittime intendiamo che ci si ritrovano dentro e non sanno come uscirne, molto spesso mettendo a repentaglio la loro stessa vita. Per questo e altri motivi in molte zone d’Italia ci sono tanti centri attivi che si occupano di salvaguardare gli animali in pericolo soprattutto in vasti incendi. Come il cane randagio di Lipari che, nelle ultime ore, è stato portato in salvo da un “doppio intervento”.

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A Lipari il cane era intrappolato in una tagliola: il “doppio intervento” per salvarlo

volontari enpa
Gruppo di volontari di Enpa (Fonte Facebook)

Il tutto è successo ad Annunziata, un punto molto frequentato dai cani randagi. I volontari si sono recati sul posto perché avvertiti da alcune persone di aver sentito dei forti richiami provenienti da un cane. In un primo mento si sono recate sul posto Angela e Manori. Le due hanno constato la presenza di un cane, ma non solo quello. A far da cornice (metaforicamente parlando) c’era un gigantesco rogo innescatosi durante la giornate. Le volontarie non hanno potuto fare altro che chiamare i vigili de fuoco e aspettare il loro arrivo.

Una volta arrivati, quest’ultimi hanno constato che l’incendio era troppo alto per intervenire e che non c’era nulla da fare. Sconforto generale, la vita del cane sembrava persa. Le due ragazze, però, non si sono date per vinte e sono tornate in un secondo momento, con un altro volontario, di nome Armando. Tempo di capire com’era la situazione e il fatto è cambiato in pochi secondi: la cucciola non era intrappolata nel rogo ma in una tagliola che l’aveva costretta a fermarsi lungo la via. I tre sono intervenuti all’istante così da poterla salvare da quella che sarebbe stata una brutta fine.

Ora la cucciola sta bene ed è sotto stretta osservazione presso la degenza delle volontarie Enpa di Lipari, a cui va il nostro più caro saluto e affetto. Una storia di randagismo che si conclude nel miglior dei modi, a differenza di quella di Mazara Del Vallo, ove negli ultimi giorni qualcuno ha segnalato la sparizione sospetta di un gruppo di cani randagi.

Davide Garritano