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Lo hanno colpito mentre cercava di scappare dal suo aguzzino in un ultimo tentativo disperato

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Una triste storia giunge da oltre oceano: era il marzo 2016 quando al Villalobos Rescue Center in Lousiana USA arriva un cane ferito da un proiettile. Le sue condizioni erano critiche, il proiettile lo aveva colpito da dietro mentre scappava da qualcuno e fuoriusciva dalla sua spalla, mancando di poco la testa.

Le due veterinarie si rendono conto di non essere in grado di aiutarlo e lo portano d’urgenza alla clinica specializzata in operazioni, la Cyprus Lake Animal Hospital. Quello che emerge durante l’operazione è raccapricciante, la ferita è infetta e il suo addome è pieno di vermi e parassiti, cosa che presuppone che il colpo d’arma da fuoco risaliva a qualche giorno.

Inoltre le sue condizioni generali lasciavano supporre che, ferita a parte, il cane (ribattezzato Curtis) vivesse in condizioni di maltrattamento costante: la spalla era rotta, la filaria in stato avanzato ed aveva un piede paralizzato, probabilmente a causa del colpo d’arma da fuoco che aveva danneggiato la spina dorsale.

Per fortuna l’operazione gli ha salvato la vita e con il tempo e la cura Curtis si sarebbe ripreso perfettamente. Per mesi le specialiste del centro veterinario Villalobos hanno cercato qualcuno disposto ad adottarlo. Le foto di quell’animale sofferente hanno fatto arrivare alle veterinarie centinaia di messaggi di supporto e altrettante domande di adozione, ma per evitare che l’animale soffrisse ancora, a causa di un padrone che si scopriva in seguito non adatto, una delle due ragazze che gli ha salvato la vita ha deciso di tenerlo con se.

La storia di Curtis arriva dagli States, ma non sono pochi i casi in cui, anche in Italia, i cani vengono maltrattati da padroni che li scelgono per un piacere egoistico e successivamente, stanchi delle attenzioni che necessitano, fanno di tutto per fargli passare una vita d’inferno.