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Madre cerca di affogare i suoi figli, pit bull li difende e rischia di essere soppresso

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Voleva solo salvarlo per questo un pit bull si è lanciato su un bambino che stava per morire affogato. Adesso però, il povero animale rischia di essere soppresso.

Una storia raccapricciante un dramma accaduto in Australia dove una donna tossicodipendente, uscita dopo 18 mesi mesi di carcere è andata a riprendere i suoi figli di 5 e 9 anni che erano rimasti dai nonni. La donna li ha portati in riva ad un fiume, il Murray, dove ha tentato di ucciderli, affogandoli. A quel punto è intervenuto un pit bull di nome Buddy che si è accorto di quanto stava accadendo e ha tentato di salvare i bambini.

In base alla ricostruzione dei fatti il cane si sarebbe gettato in acqua e avrebbe ferito il bambino di 9 anni per salvarlo e portarlo in riva e avrebbe morso anche la donna.

Per il bambino più piccolo non c’è stato nulla da fare, mentre il ragazzino di 9 anni p stato portato in ospedale. Vedendo le ferite da morso la polizia ha sequestrato il pit bull in attesa di effettuare ulteriori accertamenti e rischia di essere soppresso.
I padroni di Buddy sono sconvolti e per difendere il loro cane hanno avviato una petizione affinché non sia soppresso. “E’ cresciuto con i nostri bambini, è un membro della nostra famiglia. E’ il cane più dolce che ci sia. Ha visto un bambino in pericolo e ha tentato di aiutarlo. I cani non hanno le mani come noi, devono utilizzare i denti. Per questo è stato dipinto come un cane che ha aggredito un bambino”.

La petizione si è chiusa con oltre 50mila firme raccolte nel giro di pochi giorni. Il cane è stato scagionato in quanto non è risultato aggressivo.

Anche il nonno dei due bambini vittime della madre aveva preso le difese del cane: “E’ ovvio che abbia tentato di salvare mio nipote. Non è nella sua natura di essere aggressivo con i bambini. E’ solo un cane che deve essere premiato per quello che ha fatto”.

La madre stessa di 27 anni, all’arrivo delle forze dell’ordine ha ammesso le sue colpe: “Ho ucciso i miei figli”. Alcuni amici della donna avrebbero dichiarato che qualche giorno prima la giovane madre tossicodipendente farneticava sul fatto di voler uccidere i propri figli. Il processo a carico della donna si aprirà a maggio.