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Malata di Parkinson cerca di giocare ogni giorno con il suo gatto

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Gatto aiuta donna con il parkinson

I benefici di un animale sulla salute di una persona sono numerosi. E’ riconosciuto dalla stessa scienza e medicina. Non a caso, le istituzioni hanno riconosciuto dei percorsi di riabilitazione motoria e psicofisica con la Pet Therapy.

Eppure quotidianamente, non le persone spesso non si accorgono di cosa significa veramente il “potere” di un animale sulla propria salute. La storia di una famiglia, residente nei Paesi Baschi, ce lo ricorda. Il protagonista è un gatto di nome Txus. E’ arrivato nella vita di una donna di 55 anni, nome Vitoria-Gasteiz, affetta dal morbo di Parkison. Una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso sotto diverse forme, con effetti devastanti sul coordinamento motorio, tra i quali quello più noto che provoca il tremolio. Una condizione esistenziale estremamente difficile da affrontare per una persona limitata in qualsiasi piccolo gesto nel suo quotidiano.

Vitoria è costretta alla sedia a rotelle e ha difficoltà nel camminare o nel muovere le sue braccia. Tuttavia, da quanto Txus è entrato in casa, la donna ha cercato d’interagire con lui.

Il figlio di Vittoria, Juan ha colto una scena davvero commovente che ha poi condiviso sui social, dimostrando a tutti cosa può fare un animale.

Vitoria ha sempre tentato di giocare con il gatto, cercando di controllare i suoi movimenti. .

“Sono passati 11 anni da quando è stato diagnosticato il Parkinson a mia madre. Di norma colpisce le persone di 60 anni. Quando arriva il tuo turno, le cose a volte diventano complicate”, racconta Juan. Tuttavia, Vitoria non si è arresa. “Ci prova, ogni giorno tutti noi a casa, proviamo a darle un sorriso”.

Questa volta è toccato al gatto. “Ogni giorno Vitoria cerca di accarezzare il suo gatto che a sua volta scambia il tremolio delle mani per un gioco. Finalmente oggi Mimo il gatto ha lasciato che mia madre potesse accarezzagli la zampa”.