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Il maremmano e il maltese due simboli del terremoto

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bravo

Mentre il bilancio delle vittime continua a salire drammaticamente, arrivando a 268 morti, dalla zona in cui si è verificato il tragico terremoto, ci sono alcune storie simbolo di salvataggi anche dei nostri compagni a 4zampe.

Tra queste, l’immagine di un pastore maremmano, chiamato Bravo, estratto dalle macerie ad Abmatice mentre  tentava di difendere ancora la sua casa. I proprietari sono stati trasferiti in ospedale e ancora non è dato sapere se Bravo potrà rivederli.

Bravo, il cane estratto dalle macerie difendeva la casa distrutta: “Non mi faceva entrare è un cane forte”, racconta un carabinieri. Nonostante le scosse e il caos, lui è restato vicino ai suoi proprietari, a difenderli, con una zampa rotta. Un cane forte che non si è mai lamentato, a detta di chi lo ha recuperato: “Forza Bravo, non mollare”, lo incita un militare, allontanando il cane, dal luogo del disastro per metterlo in sicurezza. La fotografia di Bravo che, disorientato si guarda attorno, resta una delle testimonianze più significative e virale sui social delle ripercussioni del terremoto sui 4zampe.maltese

Nel corso della giornata, sempre in rete ha iniziato a circolare un’altra immagine, quella di un maltese, accucciato sulla brandina del suo padrone, Antonio Putini, un uomo di 97 anni, adagiato su quel lettino di fortuna, avvolto dalla vestaglia di lana.

Il maltesino è là, ai piedi del letto, a far la guardia al padrone.

Sono un migliaio le persone accolte nelle tendopoli allestite dalla protezione civile, in alcuni casi, quelle più fortunate, sono riuscite a dormire vicine alle persone care, ma anche ai loro compagni a 4zampe. Un quotidiano spezzato dal sisma, enfatizzato dalle immagini di questi pelosi, che sono il simbolo di quel focolaio che custodivano con amore e fedeltà.

Sul campo, operano anche associazioni animaliste per proteggere e aiutare gli animali rimasti vittime del sisma ma anche i proprietari con i loro fedeli amici, come anche il bestiame che non può essere lasciato incustodito.