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A messa col cane: il sacerdote la caccia dalla chiesa

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Zen, il cane cacciato dalla chiesa - FOTO: Facebook, ENPA
Zen, il cane cacciato dalla chiesa – FOTO: Facebook, ENPA

Una donna si è recata a messa di mattina presto assieme al suo cane, dopo una salutare passeggiata nelle prime ore di sole. Ma la signora ed il suo Labrador di nome Zen hanno avuto una brutta sorpresa una volta entrati nella chiesa di Santa Teresina in Panfilo, nel quartiere capitolino dei Parioli. La celebrazione alla quale la protagonista di questa storia voleva assistere era quella delle ore 10:00, ma lei e Zen sono stati respinti, a differenza di altre volte. All’inizio tutto sembrava normale: la signora ed il suo amico a quattro zampe si erano sistemati nelle panche più vicine all’ingresso ed a messa iniziata è successo l’imponderabile: il sacerdote, una volta giunto il momento della lettura del Vangelo, le ha chiesto ad alta voce attraverso il microfono di portare via il cane dalla chiesa, il tutto senza fornire una spiegazione plausibile.

La donna è rimasta giustamente sconvolta da quanto accaduto, e a chi le chiede cosa avesse provato ha risposto: “Ho avvertito sgomento: le parole di un uomo di chiesa dovrebbero indurre alla compassione ed all’amore, ma qui si è trattato di vera e proprio intolleranza. Questo fatto mi ha ferito nel profondo, è stata la prima volta che venivo allontanata da una chiesa a celebrazione inoltrata. Ed ovviamente è la prima volta che la causa di tutto questo sia da ricondurre al mio cane. La casa di Dio dovrebbe accogliere uomini ed animali senza distinzioni e fornire rifugio e riparo, mai ti aspetteresti di vedere un prete cacciare via qualcuno all’improvviso”.

Carla Rocchi, presidente nazionale dell’ENPA, Ente Nazionale Protezione Animali, commenta amara: “Non poteva accadere episodio peggiore nel giorno che ha sancito la fine del Giubileo con la chiusura delle Porte Sante. Il sacerdote di Santa Teresina in Panfilo non poteva essere tristemente più tempestivo. La misericordia e l’accoglienza dell’altro sono state calpestate. Ho come l’impressione che sacerdoti e gerarchi ecclesiastiche abbiano un rapporto di conflitto con gli abitanti non umani di tutto il creato. E purtroppo quanto successo ora non rappresenta un fatto isolato. Sarebbe bello se papa Francesco ponesse l’accento su questa cosa, ricordando l’importanza di rispettare tutte le creature di Dio, animali inclusi. E le chiese così tornerebbero a riempirsi”.

Qualche mese fa invece era accaduto ben altro sempre in chiesa…per fortuna.

ENPA – Pagina Facebook