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Mickey Rourke racconta come è stato salvato dal suo cane

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Per molte persone è difficile affrontare la vita, indipendentemente dalla ricchezza o le soddisfazioni professionali.  Il malessere che s’insinua nella mente degli individui colpisce indistintamente.

In tal senso è stato più volte evidenziato il ruolo degli animali da compagnia che condividono con i padroni momenti intensi d’empatia, la gioia e il dolore e riflettono il loro stato d’animo. Piccole creature che con la loro dolcezza e il loro amore incondizionato infondono un affetto che per l’uomo può rivelarsi fondamentale, tanto da riuscire ad aiutarlo nei momenti più difficili.

Tra le testimonianze, spunta la rivelazione shock del noto attore americano Mickey Rourke, expugile, sex symbol degli anni Ottanta per la sua interpretazione del film “9 settimane e mezzo”.

L’attore di 63 anni, in un’intervista nel documentario Eating Happiness, proiettato a Los Angeles, ha raccontato che il suo cane di nome Beau Jack  lo aveva salvato dal suicidio: “Stavo vivendo un periodo veramente difficile. Tutti i giorni mi facevo del male fino  a quando, un giorno mi sono rinchiuso nell’armadio. Non sopportavo più nulla e ho preso la mia pistola. Mentre stavo pensando su quale punto della mia testa avrei sparato, Beau Jack ha iniziato a mugolare, l’ho guardato e lui mi fissava, chiedendomi con i suoi chi si sarebbe occupato di lui?”.

“Mi ha fatto abbassare l’arma”, ha poi aggiunto Rourke.

L’adorabile chihuahua, compagno dell’attore, a distanza di due anni da quel tragico momento, è morto nel 2002 per un arresto cardiaco, nonostante Rourke abbia provato a rianimarlo con la respirazione bocca a bocca. L’attore prima di seppellirlo lo portò in Chiesa per farlo benedire.

In memoria del suo cucciolone, quando, nel 2008, Rourke ha vinto il Golden Globe come “migliore attore”, per il film “The Wrestler”di Darren Aronofsky, sul palco, dichiarò che non ci sarebbe stato se non fosse stato per il suo cane: “A volte, quando un uomo è solo,l’unica cosa che gli resta è il suo cane. Ma quei cani valgono tutto l’oro del mondo ai miei occhi. Erano presenti quando non c’era nessuno”.

Da allora, l’ex pugile non può fare a meno dei 4zampe, arrivando a sei  cani che sono diventati la ragione della sua vita: “Mi sento meglio con i cani che con gli umani”, sostiene l’attore che è uno dei principali militanti dell’organizzazione animalista Peta.

Ci sono numerosi divi del jet set che non possono fare a meno dei 4zampe, come l’attore francese Alain Delon che, recentemente, ha svelato di voler essere sepolto vicino ai suoi cani (clicca qui).