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Muore il padrone, cane non vuole lasciare la sua bara

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:25
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Il padrone muore ma il suo cane non vuole allontanarsi dalla bara

cane bara padrone
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Una triste storia di Natale con protagonista, un cane di nome Nerone che ha dovuto dire addio al suo padrone, Angelo Sciarrone, venuto a mancare la sera della Viglia. Per anni, a Ganzirri, frazione di Messina, Sciarrone, si era preso cura di Nerone. Un grosso cane che viveva libero per strada ma al quale l’uomo aveva sempre dedicato attenzione.

La storia di Nerone è stata raccontata da Ilaria Fagotto, delegata nazionale della Lega antispecista italiana. Nerone era stato abbandonato per strada quando era ancora un cucciolo. Una donna del quartiere iniziò ad accudirlo per poi venire a mancare improvvisamente. Da quel giorno, Sciarrone creò un legame d’amicizia con il cane.

“Nerone lo seguiva dappertutto, era la sua ombra, e pian piano ha cominciato ad entrare anche fin dentro casa sua. Erano felici: Nerone amava stare all’aria aperta e quando voleva uscire andava a raschiare la porta ed Angelo che con la bicicletta girava con lui per i viottoli. Due corpi e un’anima dicevano in paese, inseparabili”. Racconta la Fagotto, pubblicando le immagini del funerale al quale ha preso parte anche il fedele amico a 4zampe di Sciarrone.

Nerone lo ha voluto accompagnare fino alla fine, restando vicino alla bara durante tutta la cerimonia. “Ha seguito il feretro capendo perfettamente che si trattava del suo padrone voleva entrare a tutti i costi in chiesa. Ecco perché gli ho messo un guinzaglio e ho chiesto al prete il permesso di farlo entrare, per dargli la possibilità di assistere al funerale”, ha raccontato Raffaele Musicò, un volontario Enpa e Fedelambiente.

Adozione del cuore

La presenza e il comportamento di Nerone ha commosso tutti i presenti. Il cane si è infatti messo a piangere per poi sdraiarsi vicino la bara.

Dopo la morte di Sciarrone, purtroppo Nerone è tornato per strada. La volontaria ha denunciato che alcuni residenti lo hanno visto girovagare per il quartiere a mangiare cibo nelle colonie feline. Un altro volontario, Antonio Passalacqua, sta provvedendo alle sue cure per strada. Per i volontari è una situazione straziante.

“Questa grande anima adesso è di nuovo per strada, perché è uno spirito libero e non accetterebbe mai di stare chiuso in un box. Ama troppo l’aria aperta. Ha dieci anni, va d’accordo con tutti i cani ed è buonissimo. L’ideale sarebbe trovare un giardino da condividere con un altro cagnolino in modo da ricucire la sua ferita interiore”, scrivono i volontari con la speranza di trovare una famiglia per il cane, evitando di portare Nerone in canile.

 Il post di Nerone:

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C.D.

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