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Nascosta in valigia per dare ultimo saluto, la storia di Bella

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bella

L’amore e l’affetto che i cani possono dare a una famiglia è indescrivibile e incommensurabile. Quando si crea un legame con un cucciolo a quattro zampe la visione della vita cambia radicalmente ed è impossibile non farsi travolgere dall’onda di amore che solo loro sanno darti. E’ per questo che la donna protagonista della storia che stiamo per raccontarvi ha voluto rivedere per l’ultima volta il suo cane ad ogni costo prima di andarsene per sempre. Infrangendo il regolamento dell’ospedale nel quale era in cura, il marito della donna ha nascosto Bella, il cane di famiglia, bellissimo Pastore Australiano, in una valigia affinchè sua moglie potesse dirgli addio prima di morire. A testimoniare la vicenda è stato l’uomo stesso, condividendo qualche mese fa sui social un lungo post che sta avendo un lungo seguito e tante condivisioni ancora oggi:

“Mia moglie si trovava in ospedale in seguito a un intervento chirurgico che non ha dato i risultati sperati. La prognosi non lasciava molte speranze. Riusciva ancora a parlare, ma aveva smesso di nutrirsi e di bere. Viveva solo grazie alle flebo e alla morfina. In uno dei rari momenti di lucidità, mi fece promettere di portarle il nostro cane affinché potesse vederlo per l’ultima volta.

Il nostro cane, Bella, pesa circa 23 kg. Riesce a stare in una valigia di medie dimensioni. Allora l’ho fatta entrare nella valigia, lasciando la cerniera aperta, e siamo partiti per l’ospedale. Quando siamo arrivati, le ho spiegato che avrei dovuto chiudere la cerniera per qualche minuto, ma che poi avrebbe potuto rivedere la sua mamma.

Incredibilmente, non ha né abbaiato, né piagnucolato, né guaito. Una volta arrivato alla guardiola, ho spiegato alle infermiere che stavo portando degli oggetti personali a mia moglie affinché potesse stare più comoda. Mi hanno lasciato passare senza obiezioni.

Quando sono entrato, mia moglie dormiva. Non appena ho aperto la valigia, Bella è saltata sul letto e ha posato molto delicatamente il mento sul suo petto, preoccupandosi di non toccare né i fili né la flebo. Si è distesa in modo da poter guardare mia moglie negli occhi, rimanendo in quella posizione, immobile, per circa 20 minuti, fino a quando i dolori non l’hanno risvegliata.

Allora Bella ha incominciato immediatamente a leccarle il volto, guaendo dolcemente, come se capisse che abbaiando ci avrebbe fatti scoprire. Mia moglie l’ha accarezzata per un’ora e mezza, il sorriso sulle labbra.
Alla fine siamo stati scoperti da un’infermiera che commuovendosi ha promesso di mantenere il segreto. Quando mia moglie si è riaddormentata, ho fatto entrare Bella nella valigia, ma non aveva l’aria di essere contenta.
Mia moglie ci ha lasciati qualche giorno più tardi.

Ora, ogni volta che prendo una valigia qualunque, Bella pensa che stiamo andando da lei.”