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Non vedente scrive necrologico per il suo cane guida

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Le belle storie difficilmente raggiungono la massa perché spesso e volentieri prevale il gusto dell’orrido. C’è chi dice che in questo modo, ovvero nel leggere delle crudeltà, l’individuo “ripulisce” la sua anima, come se avesse bisogno di liberare la propria coscienza, dicendo a se stesso “io sono migliore”. L’essere migliore o il peggiore di sicuro non è la cosa importante, né tanto meno l’essere dei vincenti o dei perdenti. Il segreto potrebbe risiedere in quel delicato silenzio che ci collega all’universo, ad ogni elemento facente parte della natura di cui l’essere umano è parte ma lo dimentica. E’ quello che in parte ci sussurrano quei piccoli esseri buffi chiamati “animali da compagnia” che condividono il quotidiano, sempre uguali a loro stessi, al loro essere. Loro non mentono, non hanno dei costrutti mentali fondati su una dialettica a volte artificiale e retorica, vuota di contenuti. L’animale per eccellenza è l’essere se stesso in ogni momento; l’essere presente nel “qui e ora” che non discrimina.

Una relazione empatica ed emotiva che fa nascere sentimenti veri e reali. E’ quello che c’insegnano: la lealtà. Ecco perché una volta che ci si approccia ad un animale è difficile rinunciare alla sua presenza. Diventa parte della famiglia ma anche della propria anima, perché lo scambio non si fonda sulle parole o i gesti ma sulla presenza di cose che non si vedono ma si percepiscono.

“Basta uno sguardo per capirci”: un luogo comune ma veritiero. Altre persone, per chi ad esempio è un non vedente, potrà invece testimoniare di aver imparato qualcos’altro da loro. E lo sa molto bene, una persona, Antonella, una non vedente di Gubbio, che ha dedicato un necrologico funebre al suo cane guida di nome Kim venuto a mancare lo scorso 28 febbraio, all’età di 14 anni.

Nei manifesti funebri, affissi per la città, appare Kim con la sua pettorina da lavoro e una dedica davvero commuovente e significativa:

“Eri un cane, ma eri la mia compagna di viaggio.
Per gli amici una gioia speciale.
Mi hai cambiato la vita e non potrò mai ringraziarti abbastanza.
Non ti dimenticheremo mai sarai sempre nel mio e nel cuore di tantissimi amici. Cia Kim”.