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Nonno del dittatore nordcoreano obeso per aver mangiato troppa carne di cane

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@ED JONES/Getty Images

Verità imbarazzanti svelate dalla Cia su Kim Il-sung, nonno del ditattore nord coreano Kim Jong-un. E’ stato svelato un dossier piuttosto shoccante sull’ex leader che sarebbe diventato obeso dopo aver mangiato troppa carne di cane, secondo le indiscrezioni, almeno due volte al giorno, convinto che ciò contribuisse a mantenerlo virile.

In base a quanto rivelato dai media americani, l’ex dittatore avrebbe chiesto per anni di mangiare il suo “cibo preferito” sia a pranzo che a cena: “Kim ha preferito tutti i tipi di carne e mangiato pesce e verdure solo raramente e accompagna i suoi piatti con riso e miglio indiano”, viene scritto nel report.

Una tipo di dieta alimentare che avrebbe portato il tiranno ad una grave forma di obesità. Addirittura uno dei piatti preferiti era carne di cane farcita con il pollo.  L’uomo che ha governato per ben 46 anni, è deceduto nel 1994. Il documento in questione, che non è più tutelato dal segreto confidenziale, è dato maggio 1951 e viene indicato che “le relazioni di Kim con il suo staff sono state buone. Il dittatore ha una passione per la cucina della quale ama discutere con il suo personale”.

Proprio recentemente, l’attuale dittatore Kim Jong-un ha fatto scandalo incoraggiando i suoi connazionali a mangiare carne di cane. Ma non solo. Kim Jong-un ha ance incitato ad uccidere brutalmente “picchiando” e facendo soffrire gli animali prima di morire in quanto contribuirebbe a rendere migliore la consistenza della carne. Inoltre, la stessa amministrazione del paese ha diffuso una sorta di pubblicità mirata a questo consumo evidenziando che la carne di cane è ricca di vitamine, ideali per la popolazione più povera.

La relazione della CIA, declassificata insieme ad altri 800mila file, venne redatta nel 1951 durante la guerra di Corea che ha visto la morte di più di 2,5 milioni di persone.