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Nuove norme anti-radagismo in Lombardia, LAV soddisfatta

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Cane randagio ©Getty
Cane randagio ©Getty

La LAV, Lega Anti Vivisezione, esprime soddisfazione riguardo le nuove normative votate dalla Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Lombardia, che ha varato una serie di regole volte a migliorare lo stato dei cani randagi oltre che a contrastare in maniera più efficace questa piaga.

Come riportato dal sito web ufficiale della LAV in una nota, “…è stato detto si al Regolamento attuativo (che va ad abrogare il vecchio R.R. 2/2008) della legge per la prevenzione del randagismo e la tutela degli animali d’affezione approvata la scorsa estate (T.U.L.R. 33/2008, articoli 104-114, come modificata dalla l.r. 15/2016), accogliendo alcuni emendamenti della LAV di cui la Giunta dovrà ora tenere conto nella redazione del testo finale”.

“Ancora una volta siamo riusciti ad ottenere importanti provvedimenti normativi per la tutela degli animali”, dichiara Simone Pavesi, Responsabile LAV Rapporti Istituzionali per la Lombardia. Da oggi in Lombardia è vietato detenere i cani a catena ed è autorizzato l’accesso degli animali d’affezione nelle strutture sanitarie e sociosanitarie al fine di consentire la visita del proprio compagno a quattro zampe a chi è ricoverato (secondo modalità che dovranno ora essere meglio disciplinate dalle singole strutture). L’impegno della LAV proseguirà per rivedere e correggere le disposizioni negative ancora vigenti”.

Questa nuova regolamentazione impedirà il verificarsi di episodi spiacevoli come questo.