Home News Ogni giorno si recava sulla spiaggia con la speranza di ritrovare il...

Ogni giorno si recava sulla spiaggia con la speranza di ritrovare il suo padrone

CONDIVIDI

Alcune storie dovrebbero restare nel cuore di tutti e come quella di Hachiko, lo straordinario esemplare di Akita Inu che in una stazione di Tokyo ha aspettato il ritorno del padrone per ben dieci anni, ci sono numerosi racconti di “storie di fedeltà” che ogni volta confermano il ruolo dei nostri compagni a 4zampe al fianco dell’uomo.

Cani fedeli pronti a sacrificare la loro vita per i padroni. Un legame che li porta a sfidare anche qualsiasi ostacolo, come nel caso del cane che si è gettato nella baia per seguire il sottomarino, disperso in Argentina. Un affetto che potremmo pensare si spinge oltre la vita stessa.

Quella fedeltà incondizionata e così autentica di fronte alla quale è difficile restare indifferenti e non lasciarsi ai sentimenti che provoca nell’animo delle persone.

La storia di Kyra è uno dei tanti drammi della vita e al contempo una testimonianza dell’amore che esiste nel mondo, in tutti i suoi esseri.

Dopo 9 anni condivisi assieme al suo padrone, nell’aprile del 2015, la dolce Kyra, una meticcia lupoide, perde l’amato compagno di vita che si prendeva cura di lei, Leonardo Mangiaterra, un operaio in pensione di 74 anni, stroncato da un infarto. Da quel giorno, Kyra ha continuato ad andare lungo la spiaggia di Falconara dove era solita passeggiare con lui. Per tutelarla, i cittadini hanno promosso diverse iniziative in modo che quella dolce meticcia potesse correre libera in quella spiaggia in cerca del padrone che non sarebbe più tornato. Grazie alla sensibilità del Sindaco e il presidente dell’Autorità portuale nel mese di maggio, è stato concesso il permesso a Kyra di vagare liberamente, anche nel periodo di apertura della stagione balneare.

Ogni giorno, Kyra sperava di ritrovare Leonardo, ma senza successo, recandosi fino al club nautico di Falconara. Per finire, Kyra è stata affidata all’istruttore di Windsurf, Massimo Leti, che lavorava nel club e conosceva da tempo la meticcia, in attesa di trovare una nuova famiglia. In ricordo di questa straordinaria cagnolina, lo stesso Leti ha creato un punto di ritrovo con tanto di logo dedicato alla memoria di questa storia e così, quei luoghi così amati sono diventati il “Kyra point”, il punto di Kyra, come si presume dall’immagine in copertina sulla pagina facebook dell’istruttore di Windsurf.

Una piccola favola, di quelle che si potrebbero raccontare vicino al camino, nel periodo natalizio ma soprattutto da ricordare ogni qualvolta s’incontra una piccola anima che vaga per strada. A volte, non è dato sapere il passato di questi animali, ma di sicuro, il loro sguardo saprà sempre donare quel conforto che viene quando le parole non sono più sufficienti.

Come Fido o Hachiko, anche Kyra merita che sia tramandata la sua storia. Non è dato sapere se Kyra sia stata adottata, ma di sicuro la vicenda a suo tempo ha attirato le telecamere anche dei tg nazionali.

C.D.