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Olbia, perde il cane durante l’imbarco in nave: poi di nuovo l’abbraccio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:17
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A Olbia, durante il momento dell’imbarco in nave, un signore perde il suo cane: salta fuori dal finestrino. Poi di nuovo l’abbraccio.

cane olbia padrone
Pucina con il suo padrone dopo il brutto momento passato a Oliba (Fonte Facebook)

Quando si dice perdere la testa. Per amore, per un oggetto, per un animale. Si può perdere in tanti modi. Certo, resta il fatto che si può perdere anche con il passare delle ore o meglio, col passare delle ore ci si può ricordare che qualcosa non è andato proprio nel verso giusto, per non dire storto. Scordare, poi, il proprio cane, o perderlo, mentre si sta abbandonando un luogo per un altro è davvero terribile e può causare malori improvvisi.

È ciò che è accaduto a Olbia, esattamente al momento dell’imbarco. Tutti in fila con le rispettive macchine per salire sulla nave e tornare a casa. In coda c’era anche la macchina di un signore di Empoli. Quest’ultimo non era solo, anzi… con lui c’era la sua amata cagnolina. Dopo una bella vacanza rigenerante in Sardegna i due erano contenti di tornare nella loro terra, nella bella e verde Toscana. Qualcosa, però, al momento dell’imbarco è andato storto.

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Il cane si perde a Olbia: riesce a tornare ad Empoli assieme al suo padrone

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I due, cane e padrone, assieme a Olbia, con la direttrice della Onlus (Fonte Facebook)

Una volta salito a borde della nave il signore, Aldo Fani, si è accorto che il cane non c’era più. Forse preso dall’agitazione del distanziamento sociale o dalle norme anti Covid-19, non si era accorto che il cane era saltato fuori dal finestrino. Una volta sull’imbarcazione l’uomo è andato nel pallone. L’ansia è iniziata a salire, finché una signora non ha fatto il numero del centro di Olbia per il recupero animali.

Il centro è la Lida Onlus, che a Olbia, da 21 anni, si occupa anche del recupero animali. E la piccola era propria lì, tra le strade (insidiose) del comune, che girava da sola. L’hanno ritrovata in Via Roma e l’hanno battezzata proprio con il nome della capitale italiana, anche se in verità il suo vero nome è Pucina.

Nel frattempo il signor Aldo, con un altro traghetto è tornato a Olbia e ha potuto riabbracciare la sua cagnolina che ha dichiarato, in lacrime, essere tutto per lui. Parole che la stessa direttrice della Onlus, Cosetta Prontu, ha riportato in una breve dichiarazione: “Al telefono mi ha detto che per lui la cagnolina rappresentava tutta una vita. Ho pianto tanto, e ci siamo messi subito all’opera per ritrovarla”.

Una storia a lieto fine, come quella capitata in passato al cane che era rimasto prigioniero in una nave, a differenza di Pucina scappata prima d’imbarcarsi, salvato dai passanti.

Davide Garritano