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Orca prigioniera dal 2010 in complesso acquatico: viene fatta esibire incinta

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Un’orca prigioniera in un complesso acquatico. Aspetta un piccolo ma la fanno esibire con grave rischio per la salute

L’orca Morgan, prigioniera nel complesso acquatico di Loro Parque, a Tenerife da quando venne catturata al largo delle coste olandesi nel 2010, è stata costretta ad esibirsi davanti al pubblico pagante nonostante sia in attesa di un piccolo. Una cosa che potrebbe mettere a serio rischio la salute di entrambi. Inoltre Morgan ha 11 anni, una età considerata troppo prematura per la riproduzione. È solo a partire dai 16 anni che le orche infatti sono solite generare figli. La ‘Free Morgan Foundation’ denuncia il fatto che in realtà Morgan sia un animale protetto dalle leggi dell’Unione Europea e dall’accordo CITES. Si trova lì alle Canarie solamente per motivi di studio e per essere tenuta in cattività.

Ma non per la riproduzione, che potrebbe essere considerata illegale. Ora si intende far andare il Loro Parque incontro a delle sanzioni. Quanto è accaduto è deplorevole. Mentre il resto del mondo sta abbandonando l’uso di cetacei in tantissimi zoo e acquari, la Spagna è il paese dell’Unione europea che ancora continua a tenere aperti più delfinari ed orcario. Il Loro Parque incoraggia l’allevamento in cattività, mettendo anche a rischio la vita di Morgan, che è ancora troppo giovane per affrontare la gravidanza ed il parto. Inoltre, la progenie di Morgan è destinata a passare il resto della sua vita a nuotare in circolo in una vasca senza conoscere l’oceano.

Orca prigioniera trattata senza ritegno: “Rischia la vita”

Morgan era stata trovata a nuotare da sola, disidratata e molto indebolita nel giugno 2010 presso le rive del mare di Wadden, in Olanda. E da allora vive rinchiusa nella piscina di Loro Parque. Il governo olandese, avallato da un tribunale di Amsterdam, autorizzò ai tempi il suo trasferimento a Tenerife. In tutto questo periodo i criteri scientifici che chiedono di liberare l’animale con il suo gruppo familiare non sono mai stati presi in considerazione.

La detenzione dell’animale è stata autorizzata con il permesso delle autorità CITES. Era stato garantito che Morgan sarebbe rimasta prigioniera a condizione di essere utilizzata a fini scientifici. Da allora ad oggi Morgan vive reclusa in una piscina e viene esibita per dei numeri circensi. Gli animalisti fanno sapere: “Ci battiamo attivamente per la graduale chiusura di queste strutture e chiediamo che gli animali in cattività, che non possono essere rilasciati nel loro ambiente, non siano sfruttati per attrazioni come questa”.

A.P.