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OVS aderisce agli standard Free fur alliance: contro l’uso di pellicce nei capi di abbigliamento

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@Getty images (dett.)
@Getty images (dett.)

L’azienda Ovs Spa che da tempo avevo abolito le pellicce di animali nelle collezioni, fa un ulteriore passo in avanti, sottoscrivendo un impegno con la Lav e la Fur Free Alliance con il quale rinforza la sua politica “animal friendly”.

Ovvero, Ovs Spa s’impegna su tutti i prodotti dei brand dell’azienda, Ovs, Ovs kids, Upim, Blukidsm, a rispettare gli standard internazionali Fur Free Retailer e all’Animal Free Fashion, il rating nella moda, ideato dalla Lav, che attribuisce valore alle politiche di Responsabilità Sociale sulla base dei materiali di origine animale e prevede un certo tipo di classificazione:

V = no pellicce
VV = no pellicce e piume
VVV = no pellicce, piume, pelle e seta
VVV+ = no pellicce, piume, pelle, seta e lana.

“La decisione di Ovs Spa di rinunciare all’uso di pellicce animali è una scelta in linea con le politiche di Sviluppo Sostenibile che ogni azienda moda dovrebbe assumere. E l’avere comunicato al pubblico questa decisione va inteso come un impegno che le aziende hanno nei confronti della società in riferimento al loro impatto sull’ambiente. Con questo annuncio Ovs Spa contribuirà in modo significativo a salvare la vita di milioni di animali: un importante motivo in più per dare la preferenza ai loro prodotti”, ha commentato Simone Pavesi, responsabile Lav Area Moda Animal Free.

La Lav e la Fur Free Alliance hanno espresso i loro ringraziamenti ad Ovs Spa per avere assunto pubblicamente una posizione contro lo sfruttamento degli animali per la produzione di pellicce.

La tendenza nell’alta moda e nel prêtàporter mira sempre più all’utilizzo della pelliccia ecologica sia nell’ambito delle catene come H&M o Zara che degli stilisti come recentemente Giorgio Armani, Tommy Hilfiger, Calvin Klein, Vivienne Westwood, Elisabetta Franchi, Hugo Boss fino a Stella McCartney che hanno scelto la pelliccia ecologica per i loro capi.

Oggigiorno ci sono delle fibre sintetiche innovative che permettono di realizzare capi ecologici, altrettanto morbidi, confortevoli, caldi ed esteticamente piacevoli senza l’utilizzo della pelliccia in linea con il rispetto dell’ambiente. Un settore, quello dell’allevamento di animali da pelliccia ancora molto presente in Cina ed Europa dove la crudeltà è all’ordine del giorno, solo per esaudire un piacere estetico e non un bisogno funzionale.