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La triste storia di Pablo EskoBear, l’orso cocainomane

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Arriva dall’America l’ennesima storia incredibile a tema animale: nel 1985 morì negli States un orso cocainomane, deceduto proprio per aver assunto una massiccia dose di droga. L’orso addirittura, secondo alcuni, aveva compiuto quella che è considerata come la più grande overdose di sempre. L’enorme animale era conosciuto come Pablo EskoBear, un gioco di parole con la parola “bear” (“orso” in inglese) e Pablo Escobar, dal noto signore della droga colombiano. La sua salma impagliata è tutt’ora esposta nel parco di Lexington, nello stato del Kentucky e da tempo attira molti visitatori ogni giorno.

Singolare è anche il modo in cui è cominciata la dipendenza dell’orso dalla droga: uno spacciatore si era lanciato da un aereo munito di paracadute e con indosso 40 kg di cocaina, ma l’uomo era rimasto ucciso all’impatto col suolo per il malfunzionamento del suo equipaggiamento e l’orso, passato sul luogo dell’incidente, in breve tempo aveva ingerito l’incredibile quantitativo di droga, del valore stimato di 15 milioni di dollari. L’autopsia sul corpo dell’animale stabilì in maniera inequivocabile la morte per overdose, la quale aveva causato emorragia cerebrale, insufficienza renale, ictus, insufficienza respiratoria e diverse altre patologie.

Anche il corpo senza vita di Pablo EskoBear ne ha passate di peripezie, finendo di proprietario in proprietario e di continente in continente durante tutto questo tempo, fino a quando la direzione del parco di Lexington non è riuscito ad acquistarlo da un privato cinese.